Botta e risposta Terrassa- Conselve sul progetto biogas

Il progetto dell’impianto di biogas nella frazione di Beolo ha sollevato polemiche sia in giunta a Conselve che con il sindaco di Terrassa Ezio Betto. Quest’ultimo aveva denunciato la scarsa sensibilità degli amministratori conselvani nel contrastare un impianto che verrebbe a trovarsi al confine fra i due comuni ma che avrebbe delle ripercussioni non solo sull’ambiente ma anche sul traffico, in previsione dei camion che trasporteranno il “combustibile” necessario per il funzionamento. Nei giorni successivi si è anche costruito un comitato contro l’impianto.
Nel frattempo il progetto è tornato nuovamente in commissione tecnica regionale, dove i Comuni possono esprimere solamente un parere non vincolante. Ma per l’assessore all’ambiente Francesco Calore ci sono dei punti da chiarire. “Sul nuovo impianto di biogas nella frazione di Beolo – spiega – vogliamo vederci chiaro e, soprattutto, vogliamo sapere quali materiale potrà essere bruciato, oltre ai reflui della zootecnia. E’ una delle principali osservazioni che abbiamo fatto al progetto presentato il commissione tecnica regionale da un’azienda agricola della zona”. L’assessore ricorda che la potenza di 950 megawatt consente di evitare per un soffio la valutazione di impatto ambientale, una procedura più severa e accurata. Poche centinaia di metri in linea d’aria esiste già un altro impianto simile, nell’area della stalla sociale ma in questo caso, fanno notare i tecnici, il materiale impiegato, reflui zootecnici, proviene dalla stessa azienda. Dall’opposizione, intanto, piovono critiche per la gestione dell’iter progettuale da parte dell’amministrazione conselvana. “Di questo impianto se ne era parlato ancora tre anni fa – ricorda l’ex sindaco Luciano Sguotti – quindi c’era tutto il tempo per valutarne le conseguenze senza ridursi all’ultimo momento”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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