Edilizia, primi segnali si ripresa

Il settore immobiliare ed edilizio nel Miranese accenna ad una timida ripresa. Questo quanto emerge da un tour di opinioni fra i diversi sindaci del comprensorio, una ripresa che però in qualche caso è prossima allo zero e che dovrebbe rafforzarsi con l’inizio del 2010, almeno si spera. Partiamo dall’area sud. “La situazione a Santa Maria di Sala — spiega il sindaco Paolo Bertoldo – vede qualche spiraglio di ripresa. Spiraglio che si è consolidato dalla metà del 2009 in poi. La zona che vede più forte questa ripresa è quella di Caselle, che ha un volume di vendite e costruzioni pari al 15% rispetto al periodo pre crisi. Un risultato positivo consolidato da giugno in poi. Prima il volume degli affari (gennaio — giugno) era pari a zero. A Caselle negli ultimi anni sono stati costruiti circa 140 appartamenti. Per le frazioni di Santa Maria di Sala capoluogo e per Sant’Angelo e Caltana la ripresa è meno sostenuta. Tutto bloccato invece per Stigliano. Non vanno bene invece le vendite dei capannoni industriali, qui è tutto fermo dalla fine del 2008. Un dato questo che monitoriamo con attenzione, visto che Santa Maria di Sala è la terza area industriale della provincia di Venezia. C’è richiesta di aree per la realizzazione di zone commerciali di medie dimensioni“. Per il sindaco Bertoldo però il 2009 è stato un giro di boa. “Resta il fatto però — dice il sindaco – che il settore è ripartito e soprattutto per quanto riguarda l’area residenziale, la ripresa si consoliderà anche nel 2010 se resteranno questi prezzi ,cioè abbassati del 10 — 20% rispetto al periodo”.
A Spinea la ripresa è ancora più timida. “Quest’anno – spiega il sindaco Silvano Checchin — i problemi nell’edilizia sono stati pesantissimi. Si è continuato comunque a costruire nelle aree in cui c’erano state lottizzazioni già avviate. Sul milione di euro di oneri di urbanizzazione previsti, ne abbiamo incassati circa 700 mila. Sono ferme invece le nuove aree di espansione residenziale sparse sul territorio a macchia di leopardo, e soprattutto le zone commerciali ed industriali“. Il sindaco da poi un altro dato. “Un brutto segnale almeno per le casse comunali — spiega — è stato il fatto che le aste per la vendita degli immobili pubblici sono andate deserte. Non c’erano cioè compratori interessati a queste proprietà che restano così del Comune. Speriamo che nel 2010 il settore riparta“. Se andiamo nell’area nord del comprensorio anche in questo caso assistiamo ad uno scenario a luci ed ombre. Pessimista il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin. “Il settore edilizio — dice a chiare lettere Quaresimin — è completamente bloccato. Quest’anno non si è mosso nulla in termini di compravendite. Nemmeno il tanto decantato Piano Casa promosso dalla Regione ha facilitato gli interventi di ristrutturazione da parte dei privati. Le richieste di pratiche sono pochissime ad oggi. Alcuni esperti del settore mi hanno spiegato che per il 2010 anche a Salzano e Robegano dovrebbero crescere l’interesse per gli affari immobiliari da parte delle famiglie. Speriamo sia così perché nel settore edile lavorano anche tanti nostri concittadini”. Segnali di ripresa in arrivo nell’edilizia invece per il sindaco di Scorzè Giambattista Mestriner. “Negli ultimi 4 mesi del 2009 — dice il sindaco — il mercato è ripartito sia nel capoluogo che a Peseggia e Rio San Martino. E’ un segnale incoraggiante“.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Edilizia, primi segnali si ripresa

Il settore immobiliare ed edilizio nel Miranese accenna ad una timida ripresa. Questo quanto emerge da un tour di opinioni fra i diversi sindaci del comprensorio, una ripresa che però in qualche caso è prossima allo zero e che dovrebbe rafforzarsi con l’inizio del 2010, almeno si spera. Partiamo dall’area sud. “La situazione a Santa Maria di Sala — spiega il sindaco Paolo Bertoldo – vede qualche spiraglio di ripresa. Spiraglio che si è consolidato dalla metà del 2009 in poi. La zona che vede più forte questa ripresa è quella di Caselle, che ha un volume di vendite e costruzioni pari al 15% rispetto al periodo pre crisi. Un risultato positivo consolidato da giugno in poi. Prima il volume degli affari (gennaio — giugno) era pari a zero. A Caselle negli ultimi anni sono stati costruiti circa 140 appartamenti. Per le frazioni di Santa Maria di Sala capoluogo e per Sant’Angelo e Caltana la ripresa è meno sostenuta. Tutto bloccato invece per Stigliano. Non vanno bene invece le vendite dei capannoni industriali, qui è tutto fermo dalla fine del 2008. Un dato questo che monitoriamo con attenzione, visto che Santa Maria di Sala è la terza area industriale della provincia di Venezia. C’è richiesta di aree per la realizzazione di zone commerciali di medie dimensioni“. Per il sindaco Bertoldo però il 2009 è stato un giro di boa. “Resta il fatto però — dice il sindaco – che il settore è ripartito e soprattutto per quanto riguarda l’area residenziale, la ripresa si consoliderà anche nel 2010 se resteranno questi prezzi ,cioè abbassati del 10 — 20% rispetto al periodo”.
A Spinea la ripresa è ancora più timida. “Quest’anno – spiega il sindaco Silvano Checchin — i problemi nell’edilizia sono stati pesantissimi. Si è continuato comunque a costruire nelle aree in cui c’erano state lottizzazioni già avviate. Sul milione di euro di oneri di urbanizzazione previsti, ne abbiamo incassati circa 700 mila. Sono ferme invece le nuove aree di espansione residenziale sparse sul territorio a macchia di leopardo, e soprattutto le zone commerciali ed industriali“. Il sindaco da poi un altro dato. “Un brutto segnale almeno per le casse comunali — spiega — è stato il fatto che le aste per la vendita degli immobili pubblici sono andate deserte. Non c’erano cioè compratori interessati a queste proprietà che restano così del Comune. Speriamo che nel 2010 il settore riparta“. Se andiamo nell’area nord del comprensorio anche in questo caso assistiamo ad uno scenario a luci ed ombre. Pessimista il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin. “Il settore edilizio — dice a chiare lettere Quaresimin — è completamente bloccato. Quest’anno non si è mosso nulla in termini di compravendite. Nemmeno il tanto decantato Piano Casa promosso dalla Regione ha facilitato gli interventi di ristrutturazione da parte dei privati. Le richieste di pratiche sono pochissime ad oggi. Alcuni esperti del settore mi hanno spiegato che per il 2010 anche a Salzano e Robegano dovrebbero crescere l’interesse per gli affari immobiliari da parte delle famiglie. Speriamo sia così perché nel settore edile lavorano anche tanti nostri concittadini”. Segnali di ripresa in arrivo nell’edilizia invece per il sindaco di Scorzè Giambattista Mestriner. “Negli ultimi 4 mesi del 2009 — dice il sindaco — il mercato è ripartito sia nel capoluogo che a Peseggia e Rio San Martino. E’ un segnale incoraggiante“.

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