Pendolari ammassati in carrozze vecchie e puzzolenti

Il problema della rete ferroviaria non trova risposte. Dallo scorso 13 di dicembre infatti alcuni treni ad alta velocità non fermano più nella stazione di Rovigo: delle dieci tratte per Roma ne sono sopravissute solo quattro e pensare che solo due anni fa erano sedici.
L’effetto principale di questa politica dei tagli secondo gli esponenti della politica sarà l’isolamento della provincia rodigina dal resto della tratta ferroviaria ma questo non è l’unico male. Dalla stessa data infatti è stato sostituito il convoglio della linea Bologna-Venezia, treno 2222, con uno più vecchio e ciò ha creato ulteriori problemi rispetto a quelli già esistenti. Alcuni li aveva denunciati il presidente della Provincia, Tiziana Virgili, inviando una nota di richiamo all’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, all’assessore regionale ai trasporti, Renato Chisso, al ministro Altero Matteoli, al dipartimento regionale di ferrovie e alla direzione regionale di Trenitalia facendo notare il pericolo che questi tagli avrebbero creato al polesine e sottolineando il persistere, nella stazione di Rovigo, di barriere architettoniche che rendono difficile l’accesso al servizio da parte delle utenze disabili.
Ma ora l’intero mondo dei pendolari a farsi portavoce dei disagi provocati dalle scelte che hanno riguardato i collegamenti verso il capoluogo di regione. Il nuovo treno concordato direttamente dalla Regione con Trenitalia è scomodo in quanto offre solo pochi posti, stretti e ammassati. Economia, dunque è stata fatta anche sugli spazi a disposizione dei passeggeri. Del disagio si è fatto portavoce il sindaco, Fausto Merchiori, che ha accertato l’estendersi del problema dalla tratte degli Eurostar, le cui soste sono state dimezzate, ai treni regionali dichiarando che la situazione non può essere tollerata oltre. “Molti cittadini — ha speigato — sono costretti a viaggiare ogni giorno in condizioni inammissibili”.
Le tipologie di convogli sono state sostituite con mezzi che penalizzano ulteriormente i passeggeri carrozze più piccole, che versano in situazioni igieniche degradanti, sovraffollate e dal fetore insopportabile. Si viaggia in situazioni di puro ammassamento”. Il primo cittadino indignato ha già segnalato il problema direttamente all’assessore regionale alle Politiche della mobilità Renato Chisso e agli assessori che a Palazzo Balbi rappresentano il Polesine, Isi Coppola e Renzo Marangon, oltre al Prefetto Aldo Adinolfi, “che si è dichiarato pronto ad intervenire” ha spiegato Merchiori.
L’intento è quello di organizzare un confronto in Prefettura tra la società dei trasporti ferroviari e le parti politiche del territorio in primis la provincia che alla Regione, al ministero dei Trasporti e alla dirigenza di Trenitalia aveva già inviato le proprie rimostranze. “Questo incontro — ha concluso Merchiori – deve arrivare con una certa solerzia altrimenti saremo noi ad andare a Venezia, perché questo abbandono deve cessare entro pochi giorni”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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