Pompe sul Brenta e canale sull’idrovia

Il piano delle acque intercomunale dei comuni di Camponogara, Campagna Lupia e Campolongo è stato presentato nelle scorse settimane in due affollate assemblee pubbliche dai rispettivi sindaci. A Campagna Lupia i dati illustrati parlano da soli. Sono in programma interventi per oltre 7 milioni di euro che partiranno già con l’inizio del 2010. E poi, pulizia dei fossati ed interventi urgenti nelle zone più a rischio del territorio per mettere in sicurezza idraulica innanzitutto l’area di via Stadio che è densamente abitata, quella di via Marghera a Lughetto, quella in via Fratelli Cervi fra Bojon di Campolongo Maggiore e Lova. Ci sono poi in programma interventi di pulizia dei fossati e di allargamento delle cabalette che partiranno con la primavera del 2010. In tutto, il piano delle acque per i tre comuni dell’area sud della Riviera, fra i più colpiti dalle alluvioni degli ultimi anni, prevede interventi per quasi 18 milioni di euro. Dai presenti all’assemblea che si è tenuta nel centro civico di Campagna Lupia sono arrivate molte domande sull’ efficacia del piano delle acque, visto che proprio queste zone sono state fra le più colpite dalle alluvioni del 2007, 2008 e del 16 settembre del 2009. A Campolongo stessi problemi, ma sono state avanzate pure soluzioni innovative. Per primo si punta a realizzare due grandi pompe di sollevamento che versino l’acqua a nord (Campolongo e Liettoli) e a sud (Bojon) direttamente nel fiume in caso di forti esondazioni. Un intervento che costerà 3- 4 milioni di euro e che potrà essere realizzato in 2-3 anni rispettivamente dal consorzio di bonifica “Acque Risorgive“ e “Bacchiglione Brenta“. Il sindaco Roberto Donolato chiede poi che il canale scolmatore dell’idrovia così come previsto dalla Regione venga realizzato, anche se altri comuni della Riviera come Mira hanno detto no. Ma non solo. Se questi interventi sono utili per porre un freno agli effetti delle precipitazioni eccezionali , per quelle normali il comune ha illustrato ai cittadini cosa è stato fatto finora. “Siamo partiti — ha detto il sindaco — con gli interventi in via Alto Adige, nell’area sud di via Villa e via Rivelli, in via Trento che è una laterale di via Lova nella frazione di santa Maria Assunta dove recentemente di sono verificati allagamenti ed esodazioni. Qui sono stati scavati fossati e si è intervenuto con lavori per oltre 250 mila euro“. Da parte del primo cittadino di Campolongo Roberto Donolato è partita anche una richiesta precisa al governatore Giancarlo Galan. “Come comuni dell’area sud — ha detto — chiediamo che anche i danni del 18 maggio 2008 e quelli di quest’anno possano essere risarciti non solo quelli del settembre 2007. Non ci sono risarcimenti di serie A e risarcimenti di serie B. Pensiamo che le risorse anche se non completamente sufficienti possano essere reperite per far fronte in parte all’emergenza”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Il piano delle acque intercomunale dei comuni di Camponogara, Campagna Lupia e Campolongo è stato presentato nelle scorse settimane in due affollate assemblee pubbliche dai rispettivi sindaci. A Campagna Lupia i dati illustrati parlano da soli. Sono in programma interventi per oltre 7 milioni di euro che partiranno già con l’inizio del 2010. E poi, pulizia dei fossati ed interventi urgenti nelle zone più a rischio del territorio per mettere in sicurezza idraulica innanzitutto l’area di via Stadio che è densamente abitata, quella di via Marghera a Lughetto, quella in via Fratelli Cervi fra Bojon di Campolongo Maggiore e Lova. Ci sono poi in programma interventi di pulizia dei fossati e di allargamento delle cabalette che partiranno con la primavera del 2010. In tutto, il piano delle acque per i tre comuni dell’area sud della Riviera, fra i più colpiti dalle alluvioni degli ultimi anni, prevede interventi per quasi 18 milioni di euro. Dai presenti all’assemblea che si è tenuta nel centro civico di Campagna Lupia sono arrivate molte domande sull’ efficacia del piano delle acque, visto che proprio queste zone sono state fra le più colpite dalle alluvioni del 2007, 2008 e del 16 settembre del 2009. A Campolongo stessi problemi, ma sono state avanzate pure soluzioni innovative. Per primo si punta a realizzare due grandi pompe di sollevamento che versino l’acqua a nord (Campolongo e Liettoli) e a sud (Bojon) direttamente nel fiume in caso di forti esondazioni. Un intervento che costerà 3- 4 milioni di euro e che potrà essere realizzato in 2-3 anni rispettivamente dal consorzio di bonifica “Acque Risorgive“ e “Bacchiglione Brenta“. Il sindaco Roberto Donolato chiede poi che il canale scolmatore dell’idrovia così come previsto dalla Regione venga realizzato, anche se altri comuni della Riviera come Mira hanno detto no. Ma non solo. Se questi interventi sono utili per porre un freno agli effetti delle precipitazioni eccezionali , per quelle normali il comune ha illustrato ai cittadini cosa è stato fatto finora. “Siamo partiti — ha detto il sindaco — con gli interventi in via Alto Adige, nell’area sud di via Villa e via Rivelli, in via Trento che è una laterale di via Lova nella frazione di santa Maria Assunta dove recentemente di sono verificati allagamenti ed esodazioni. Qui sono stati scavati fossati e si è intervenuto con lavori per oltre 250 mila euro“. Da parte del primo cittadino di Campolongo Roberto Donolato è partita anche una richiesta precisa al governatore Giancarlo Galan. “Come comuni dell’area sud — ha detto — chiediamo che anche i danni del 18 maggio 2008 e quelli di quest’anno possano essere risarciti non solo quelli del settembre 2007. Non ci sono risarcimenti di serie A e risarcimenti di serie B. Pensiamo che le risorse anche se non completamente sufficienti possano essere reperite per far fronte in parte all’emergenza”.

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Il piano delle acque intercomunale dei comuni di Camponogara, Campagna Lupia e Campolongo è stato presentato nelle scorse settimane in due affollate assemblee pubbliche dai rispettivi sindaci. A Campagna Lupia i dati illustrati parlano da soli. Sono in programma interventi per oltre 7 milioni di euro che partiranno già con l’inizio del 2010. E poi, pulizia dei fossati ed interventi urgenti nelle zone più a rischio del territorio per mettere in sicurezza idraulica innanzitutto l’area di via Stadio che è densamente abitata, quella di via Marghera a Lughetto, quella in via Fratelli Cervi fra Bojon di Campolongo Maggiore e Lova. Ci sono poi in programma interventi di pulizia dei fossati e di allargamento delle cabalette che partiranno con la primavera del 2010. In tutto, il piano delle acque per i tre comuni dell’area sud della Riviera, fra i più colpiti dalle alluvioni degli ultimi anni, prevede interventi per quasi 18 milioni di euro. Dai presenti all’assemblea che si è tenuta nel centro civico di Campagna Lupia sono arrivate molte domande sull’ efficacia del piano delle acque, visto che proprio queste zone sono state fra le più colpite dalle alluvioni del 2007, 2008 e del 16 settembre del 2009. A Campolongo stessi problemi, ma sono state avanzate pure soluzioni innovative. Per primo si punta a realizzare due grandi pompe di sollevamento che versino l’acqua a nord (Campolongo e Liettoli) e a sud (Bojon) direttamente nel fiume in caso di forti esondazioni. Un intervento che costerà 3- 4 milioni di euro e che potrà essere realizzato in 2-3 anni rispettivamente dal consorzio di bonifica “Acque Risorgive“ e “Bacchiglione Brenta“. Il sindaco Roberto Donolato chiede poi che il canale scolmatore dell’idrovia così come previsto dalla Regione venga realizzato, anche se altri comuni della Riviera come Mira hanno detto no. Ma non solo. Se questi interventi sono utili per porre un freno agli effetti delle precipitazioni eccezionali , per quelle normali il comune ha illustrato ai cittadini cosa è stato fatto finora. “Siamo partiti — ha detto il sindaco — con gli interventi in via Alto Adige, nell’area sud di via Villa e via Rivelli, in via Trento che è una laterale di via Lova nella frazione di santa Maria Assunta dove recentemente di sono verificati allagamenti ed esodazioni. Qui sono stati scavati fossati e si è intervenuto con lavori per oltre 250 mila euro“. Da parte del primo cittadino di Campolongo Roberto Donolato è partita anche una richiesta precisa al governatore Giancarlo Galan. “Come comuni dell’area sud — ha detto — chiediamo che anche i danni del 18 maggio 2008 e quelli di quest’anno possano essere risarciti non solo quelli del settembre 2007. Non ci sono risarcimenti di serie A e risarcimenti di serie B. Pensiamo che le risorse anche se non completamente sufficienti possano essere reperite per far fronte in parte all’emergenza”.

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