Rovigo sempre più città da vivere

Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, valorizzazione dei caratteri e delle identità delle singole frazioni, potenziamento dei servizi e dei collegamenti, miglioramento della qualità della vita, sicurezza, sono questi gli obiettivi principali che si prefigge l’Accordo di copianificazione per la redazione del Piano di Assetto territoriale del Comune di Rovigo, il documento è stato sottoscritto lo scorso mese nella sede del capoluogo polesano, dall’assessore all’Urbanistica e Politiche del Territorio, Renzo Marangon e dal sindaco Fausto Merchiori. “La ricerca e la sperimentazione dell’eccellenza in ogni intervento e azione — precisa quest’ultimo — può rappresentare un elemento di forza per affermare il nostro territorio, che già oggi presenta un’elevata qualità della vita”.Il Pat, partendo dalla considerazione che Rovigo è collegata direttamente all’area metropolitana veneta e a importanti città come Padova e Bologna, intende fondamentalmente candidare il comune rodigino come città da vivere, individuando e valorizzando le risorse presenti nel territorio nell’ottica di favorire la ricerca della qualità urbana e territoriale in tutte le iniziative e scelte che si attiveranno in futuro. A questo scopo verrà potenziata la rete ciclabile urbana ed extraurbana per consentire il collegamento rapido e non inquinante della città alle sue realtà periferiche. Il Piano intende incoraggiare una modalità di trasformazione attenta alla qualità, al contesto in cui s’inseriranno gli interventi, alle connessioni che questi realizzeranno, alla concretizzazione di finiture urbane meditate e all’uso del verde come elemento strutturante per la città. Infine, la politica ambientale del Pat è tesa a ridurre quei fenomeni negativi per la salute dei cittadini derivanti da azioni e interventi edilizi e infrastrutturali così da consentire uno sviluppo compatibile coi principi di sostenibilità del piano stesso. Da parte sua l’Assessore Marangon ha ricordato che Il Pat è lo strumento di governo del territorio che la legge, con la quale si è riformata l’urbanistica del Veneto, ha previsto in sostituzione dei vecchi Piani Regolatori. Si tratta di una radicale trasformazione, di una rivoluzione del modo in cui ciascuna comunità disegna il proprio futuro: il Pat è, infatti, frutto della copianificazione, ma nello stesso tempo una straordinaria espressione di autogoverno e di responsabilità e responsabilizzazione, che richiede il coinvolgimento diretto di tutta la comunità, chiamata a condividere i percorsi del suo sviluppo.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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