Cantarelli: “Un bilancio con più luci che ombre”

L’Aia è l’acronimo di Area industriale attrezzata, che vede la partecipazione dei Comuni di Adria, Loreo, Ariano, Rosolina, Papozze. Attualmente nei suoi spazi sono ospitate diverse imprese tra cui la Cartiera del Polesine, la Geotex, la Kappa, Euroigiene: le ultime tre si sono insediate negli ultimi otto anni. L’ufficio dell’Aia si trova ad Adria e a dirigerlo c’è Floriano Cantelli, nominato dall’Amministrazione comunale precedente, ora a fine mandato in quanto lascerà il suo incarico non appena la nuova Amministrazione di Centrodestra si accorderà sul nome del sostituto: in lizza Giuseppe Ferro, l’assessore dimissionario e un rappresentante dell’Udc che scalpita da tempo.
Con Cantarelli abbiamo cercato di stilare un bilancio delle attività che l’Aia ha svolto negli ultimi anni. “Nel 2005 – spiega lo stesso – la scopertura di cassa era di 1.500.000 euro, serviti per costruire le infrastrutture. Oggi il saldo è di uno scoperto di 400.000 euro, anche se stiamo attendendo 150.000 euro dai Patti territoriali e 300.000 euro dalla vendita dei terreni dell’Adriatica, quindi si arriverà ad un pareggio. Dal 2003 non graviamo più sui Comuni e l’idea di qualcuno di trasformare l’area da industriale ad artigianale potrebbe annullare gli sforzi fatti in questi anni. Vi sono ancora 92 ettari di terreno da vendere che costano 23 euro al metro quadrato: quello che impedisce spesso la firma degli accordi è la mancanza di infrastrutture, promesse da tempo come la superstrada e la Romea Commerciale. Questi sono incentivi importanti per una azienda che ha bisogno di ricevere e consegnare in tempi brevi per essere competitiva. Purtroppo non si è potuti giungere alla firma con Italiazuccheri per la produzione di bioetanolo perché nello stesso periodo il petrolio al barile subì un ribasso che faceva apparire l’investimento nel nuovo carburante poco conveniente. La San Gallo, una vetreria industriale, ci chiese 40 ettari, ma ci accorgemmo di essere stati l’escamotage per poter ottenere l’insediamento in Friuli. Ora stiamo lavorando a questa nuova opportunità che è l’Ibe, una azienda americana che costruisce ossigenatori di scarti o biomasse senza emissioni in atmosfera, che investirebbe 300.000.000 di euro. Sarebbe una grande opportunità”. Ora sta nascendo un impianto fotovoltaico vicino a Loreo su 31 ettari che fornirà energia pulita: sarà questo un primo passo per degli investimenti nuovi, senza dover cedere alle richieste di aziende che potrebbero avere un impatto ambientale disastroso? La risposta è attesa nei prossimi anni, nei quali governerà il centrodestra.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Cantarelli: “Un bilancio con più luci che ombre”

L’Aia è l’acronimo di Area industriale attrezzata, che vede la partecipazione dei Comuni di Adria, Loreo, Ariano, Rosolina, Papozze. Attualmente nei suoi spazi sono ospitate diverse imprese tra cui la Cartiera del Polesine, la Geotex, la Kappa, Euroigiene: le ultime tre si sono insediate negli ultimi otto anni. L’ufficio dell’Aia si trova ad Adria e a dirigerlo c’è Floriano Cantelli, nominato dall’Amministrazione comunale precedente, ora a fine mandato in quanto lascerà il suo incarico non appena la nuova Amministrazione di Centrodestra si accorderà sul nome del sostituto: in lizza Giuseppe Ferro, l’assessore dimissionario e un rappresentante dell’Udc che scalpita da tempo.
Con Cantarelli abbiamo cercato di stilare un bilancio delle attività che l’Aia ha svolto negli ultimi anni. “Nel 2005 – spiega lo stesso – la scopertura di cassa era di 1.500.000 euro, serviti per costruire le infrastrutture. Oggi il saldo è di uno scoperto di 400.000 euro, anche se stiamo attendendo 150.000 euro dai Patti territoriali e 300.000 euro dalla vendita dei terreni dell’Adriatica, quindi si arriverà ad un pareggio. Dal 2003 non graviamo più sui Comuni e l’idea di qualcuno di trasformare l’area da industriale ad artigianale potrebbe annullare gli sforzi fatti in questi anni. Vi sono ancora 92 ettari di terreno da vendere che costano 23 euro al metro quadrato: quello che impedisce spesso la firma degli accordi è la mancanza di infrastrutture, promesse da tempo come la superstrada e la Romea Commerciale.
Questi sono incentivi importanti per una azienda che ha bisogno di ricevere e consegnare in tempi brevi per essere competitiva. Purtroppo non si è potuti giungere alla firma con Italiazuccheri per la produzione di bioetanolo perché nello stesso periodo il petrolio al barile subì un ribasso facendo apparire l’investimento nel nuovo carburante poco conveniente. La San Gallo, una vetreria industriale, ci chiese 40 ettari, ma ci accorgemmo di essere stati l’escamotage per poter ottenere l’insediamento in Friuli. Ora stiamo lavorando a questa nuova opportunità che è l’Ibe, una azienda americana che costruisce ossigenatori di scarti o biomasse senza emissioni in atmosfera, che investirebbe 300.000.000 di euro. Sarebbe una grande opportunità”. Ora sta nascendo un impianto fotovoltaico vicino a Loreo su 31 ettari che fornirà energia pulita: sarà questo un primo passo per degli investimenti nuovi, senza dover cedere alle richieste di aziende che potrebbero avere un impatto ambientale disastroso? La risposta è attesa nei prossimi anni, nei quali governerà il centrodestra.

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