Galan: “Il nuovo ospedale, bello e in tempi record”

“Il nuovo ospedale si farà tra Sant’Anna e Ca’ Lino, sarà bellissimo e realizzato in tempi veloci”. Lo hanno annunciato con solennità il sindaco Romano Tiozzo e il presidente del Veneto Giancarlo Galan l’8 gennaio durante l’inaugurazione dell’Emodinamica e della nuova sala d’attesa del Pronto soccorso. Nell’ultima seduta del 2009 la giunta ha deliberato l’atto di indirizzo per la collocazione del nuovo ospedale. La scelta è caduta nell’area che sorge immediatamente a sud della nuova zona artigianale-produttiva in fase di realizzazione a Sant’Anna in un terreno al momento agricolo. “A conti fatti — osserva il direttore generale dell’Asl 14, Antonio Padoan — mettere a norma l’ospedale attuale costerebbe quasi di più che realizzarne uno nuovo. Questo nosocomio è nato negli anni ’70 con i criteri degli anni ’60, era già vecchio quando è stato inaugurato. Quello nuovo sarà un ospedale moderno che si dovrà basare su 3 elementi chiave: Cardiologia, Chirurgia e Oncologia, dove l’utente sarà messo al centro”. Dopo mesi di dibattiti la giunta ha sciolto le riserve indicando Sant’Anna come sito preferibile. “E’ la zona migliore — sostiene il sindaco — la viabilità urbana lì si sta modificando: nei prossimi anni avremo il nuovo ponte sul Brenta e la bretella della Romea commerciale, senza contare che si potrà sfruttare anche la ferrovia. Il terreno al momento è privato, ma procederemo con una permuta scambiando una fetta comunale dell’area produttiva”. Al Comune spetta l’individuazione dell’area, tutto il resto è di competenza regionale. “Non so come sarà il nuovo ospedale — precisa Galan — perché non spetta a me progettarlo, però mi intrometterò di sicuro sul bando di gara perché lo voglio bellissimo, dato che l’estetica è fondamentale, e lo voglio rapidissimo. Per l’Angelo di Mestre sono serviti 4 anni, per quello della Bassa Padovana ne bastano 2. I veneti si sono abituati a questi tempi e non accettano di tornare indietro. Chi prenderà il mio posto deve adeguarsi, è già avvertito”. Una risposta anche a chi trova strano che nella prospettiva di realizzare un nuovo ospedale si proceda all’attivazione di Emodinamica in quello vecchio, con l’acquisto di un angiografo di ultima generazione. “E’ il miglior macchinario del Veneto — osserva Galan — e uno dei migliori d’Italia. Non è pazzia inaugurare uno strumento del genere in un ospedale che sarà chiuso, è la norma perché vogliamo garantire sempre la migliore risposta sanitaria. Anche quando l’ospedale nuovo sarà quasi pronto continueremo a fare manutenzioni, dipinture e rinnovi perché la salute non ammette mai sconti o surrogati”. L’Emodinamica è arrivata dopo 14 mesi dall’apertura della nuova Cardiologia e permetterà di risolvere in loco le emergenze cardiache acute e di programmare interventi di angioplastica. “Ora abbiamo davvero una Cardiologia di altissimo livello — spiega il primario, Federico Sartori — l’Emodinamica non sarà operativa nelle 24 ore perché richiederebbe un’equipe di specialisti sempre qui, sarà programmata in alcuni giorni, mentre per le emergenze notturne ci appoggeremo ai servizi di Mirano e di Mestre. In un anno gli interventi di Emodimamica sono 350-400, guardando la casistica riusciremo tranquillamente ad evadere qui il 90% dei casi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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