L’ospedale di Chioggia uno spettro per il Polesine

È una questione che da mesi si trascina nei corridoi della politica non solo polesana ma anche regionale: quale sarà il reale impatto del nuovo ospedale di Chioggia sulle strutture bassopolesane? La questione è complessa anche secondo Caterina Zanetti coordinatrice del Pd di Adria. “Nonostante le rassicurazioni — ha spiegato — che continuano ad arrivare dalla Regione, in primis dall’assessore Coppola, la recente sortita di Galan a Chioggia sembra realmente confermare le ipotesi di un “riassetto” della Sanità bassopolesana, collegate alla prossima realizzazione del nuovo ospedale clodiense. E’ stato lo stesso Galan, insieme al sindaco Romano Tiozzo ad indicare come l’area del nuovo progetto sia stata già decisa (all’altezza della località Ca’ Lino, nei pressi della SS Romea). Occorre dunque partire da quello che ormai è un dato acquisito per provare a immaginare l’impatto e le ricadute di questo intervento che, come anticipato da diversi esponenti del Partito Democratico e non solo nelle scorse settimane, costringerà a rivedere l’intero assetto socio-sanitario del Delta. Basti pensare, per esempio, al ruolo che potranno avere i nosocomi di Adria e Porto Viro o, ancora, al futuro della ULSS 19. E’ proprio a questo riguardo che emerge una contraddizione fondamentale tra l’attenzione, che il più delle volte viene dichiarata a parole, sugli ospedali di Adria e Porto Viro e il fatto nuovo, per certi versi inatteso, dirompente, determinato dalla realizzazione di una nuova struttura che, per la sua collocazione geografica verrebbe ad assumere una posizione centrale e strategica per Chioggia e per l’intero Delta Polesano”. Niente allarmismi ma Zanetti chiede all’assessore Isi Coppola, specialmente dopo l’ultimo intervento congiunto di Galan e Tiozzo: “Di non eludere il problema attaccando il PD ed illustrando i propri presunti meriti. Analogamente Barbujani e la Giunta di Adria non possono continuare ad ignorare la stessa esistenza della questione, illudendosi che sia una scelta strategica: forse sarà l’inizio del ridimensionamento delle strutture attualmente presenti sul nostro territorio. Appare sospetto questo silenzio che ha avvolto la questione nella nostra provincia, mentre l’argomento da mesi era all’ordine del giorno a Chioggia e in tutto il veneziano, oltre che nelle principali sedi istituzionali”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento