La parrocchia salva il brolo delle Suore

Quelle mura, quei cortili, quelle aule sono state per oltre un secolo il punto di riferimento di molte famiglie piovesi. Lì hanno vissuto i loro momenti più belli. Tra i banchi e nei cortili per i più piccoli, durante le feste, rappresentazioni e incontri per i genitori. Chiaro che quando, un’amministrazione comunale, sia pure con l’intento di ricostruire una nuova scuola, ha presentato un progetto edilizio che, tramite l’Ater, andava a sconvolgere quel contenitore di ricordi, ci sia stata una sollevazione popolare. Per fortuna in seguito, col cambio di chi andava a governare la città, tale iniziativa si è col tempo sgonfiata e così il cosiddetto “brolo delle suore” è rimasto intatto così come molti piovesi lo portano nei loro cuori. I problemi, però, rimanevano. Occorreva deciderne il futuro considerato che le suore di Maria Bambina per l’ormai nota carenza di vocazioni, dovevano lasciare e andarsene da Piove. A questo ha rimediato con grande coraggio l’arciprete Giorgio Facchin il quale ha acquistato locali e cortili rimettendo in questo modo quell’angolo di pace e serenità a servizio della comunità. Don Giorgio non ci ha pensato due volte a sborsare un milione e 650 mila euro per salvare quello spazio che col vicino patronato parrocchiale forma un tutt’uno, un grande contenitore capace di accogliere sia la scuola materna che quella elementare, quest’ultima ora ospitata al primo piano del patronato. “Attualmente abbiamo la necessità di ristrutturare i locali della scuola materna — spiega Don Giorgio — lavori che faremo utilizzando il finanziamento regionale (avuto grazie all’iniziativa del consigliere regionale Leonardo Padrin n.d.r.) di 650 mila euro. Poi — continua l’arciprete — penseremo a fornire i locali anche alla scuola elementare, si tratta di un ulteriore investimento economico non indifferente ma ce la faremo”. A questo proposito la parrocchia del Duomo ha lanciato un appello ai piovesi. Un po’ come ha fatto il parroco del santuario della Madonna delle Grazie don Franco Callegari che ha messo in vendita le tessere del soffitto quando ha dovuto ristrutturare il tetto reso pericolante dal cedimento delle travi. Ecco allora che don Giorgio si rivolge ai piovesi, ai suoi parrocchiani per l’adozione di un metro quadrato di brolo alla modica somma di 10 o 50 euro a seconda delle possibilità economiche delle famiglie. Da quando le suore di Carità hanno di fatto lasciato la gestione delle due scuole queste sono passate sotto la direzione della “Fondazione S.Capitanio” del presidente Epifanio Coccato che ha definito l’iniziativa dell’arciprete assolutamente valida in quanto offre la possibilità di salvare la scuola cattolica frequentata da oltre 250 alunni e mettere a disposizione della collettività un spazio sicuro nel cuore della città ma prezioso per le attività ricreative e sociali che vi si possono svolgere. Ma oltre ai fabbricati, compresa la bella settecentesca villa Bassini l’area dispone anche di un ampio brolo spesso utilizzato negli anni passati per feste e scampagnate organizzate dai genitori dell’Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche). “Per il parco — spiega ancora don Giorgio — abbiamo in animo di utilizzarlo per le attività della parrocchia, si tratta di uno spazio verde importante per i ragazzi e per le famiglie dove svolgere attività in collaborazione con la Pro Loco piovese”.
Scuole e brolo salvi, dunque. Grazie all’intuito e alla capacità imprenditoriale dell’arciprete piovese che ha saputo aspettare in silenzio che diradassero le nubi e le nebbie che si erano formate all’annuncio del progetto di utilizzo da parte del comune e che, al momento buono è entrato in campo salvando così l’ultimo spazio del centro storico che ancora profuma della sua storia.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento