Rinnovato il Cda ed è già bufera

E’ stato rinnovato da poco il consiglio d’amministrazione della Casa di riposo di Adria ed è già bufera. “Il 23 dicembre scorso è iniziato il mio incarico da presidente del consiglio di amministrazione del Centro servizi anziani di Adria — spiega così il suo nuovo mandato il già consigliere del Pdl Roberto Scarparo – il sindaco di Adria Massimo Barbujani ha nominato e ha posto la sua fiducia sulla capacità, serietà e professionalità mia e quella dei miei colleghi che compongono il Consiglio di amministrazione e noi con molta modestia, impegno e determinazione cercheremo di dare tutto il meglio che possiamo per esprimere e dare un governo a questo ente in efficacia ed efficienza per il bene di tutti gli ospiti del Csa”.
Sulle vicende politiche che hanno portato al rinnovo del consiglio d’amministrazione il neopresidente Scarparo è restio a parlare, ritenendo invece più utile sottolineare in che cosa consiste il ruolo affidatogli e con quale spirito egli ci si avvicini. Scarparo afferma chiaramente come sia più urgente far conoscere ai cittadini i progetti imminenti della sua presidenza e le condizioni attuali del Csa. Il pensiero del nuovo presidente della Casa di riposo è rivolto in primis agli ospiti della struttura: “Misura della civiltà di una comunità sta nel rispetto del valore delle persone più anziane, quindi — continua Scarparo – la nostra attenzione sarà tutta rivolta alla persona. Nella nostra casa circa il 60% degli ospiti non è autosufficiente, hanno perciò bisogno di cure e attenzioni veramente particolari e tutto il personale è impegnato nel dare il meglio delle cure e dei servizi”.
Le risorse finanziarie che servono per il funzionamento di tutta la struttura derivano dalle rette giornaliere date dagli ospiti e dai contributi sanitari versate dalle Asl di competenza, perciò la gestione economico- finanziaria di questo ente è fondamentale per il buon funzionamento della struttura. “Sarà compito del Cda, da me diretto, naturalmente attraverso la partecipazione preponderante dell’ufficio amministrativo — dice il presidente Scarparo – mantenere i conti in pareggio e avere una buona amministrazione. Tra le nuove soluzioni che vaglieremo in consiglio di amministrazione ci sarà quella di sviluppare un nucleo per malati di alzheimer e demenza senile, già in essere ma non ancora implementato secondo gli standard indicati dalla Regione, per la quale è necessario un percorso di autorizzazione e quindi di adeguato finanziamento. Dall’altro — continua Scarparo – la possibilità di creare un centro diurno per persone anziane non autosufficienti, supportare con le nostre strutture coloro che mantengono i loro cari tra le mura domestiche e che durante il giorno possono lasciarli alla cura degli operatori della Csa, questo in linea con la volontà di mettere al centro il ruolo fondamentale della famiglia”.
Questa proposta insieme ai progetti di ristrutturazione e ampliamento del Csa porterà secondo Scarparo ad avere una tra le migliori Case di riposo in assoluto, con una caratteristica in più, ovvero che la struttura si trova nel cuore di una tra le più belle città del Veneto: “Questo sarà il nostro obiettivo che speriamo di raggiungere in questi cinque anni di amministrazione, naturalmente con l’aiuto fondamentale di tutta la città”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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