Un impianto a biogas da un megawatt

La società agricola Martinelle energia srl, con sede legale in provincia di Bolzano, ha presentato lo scorso novembre un progetto per la realizzazione di un impianto finalizzato alla produzione di energia da biomasse della potenza di un megawatt. La dislocazione di tale impianto, che produrrà energia elettrica da biogas, dovrebbe essere secondo il progetto in località Revoltante. La società proponente dispone di un terreno agricolo di circa quattrocento ettari che intende sfruttare per produrre mais da granella con il quale alimentare l’impianto. Attraverso questa piccola centrale si andrebbe a produrre energia elettrica che la società proprietaria poi venderebbe al gestore nazionale. Gli enti competenti in materia, tra i quali il Comune di Cavarzere, dopo la presentazione del progetto hanno finora partecipato a due conferenze di servizi per visionare il progetto. “Si tratta di un impianto privato di un’azienda agricola locale con più soci — ha fatto sapere il sindaco Pierluigi Parisotto — che produrrà energia in modo assolutamente naturale e senza inquinamento come fanno i migliaia di impianti simili attivi in tutta Europa”. Il primo cittadino di Cavarzere ha inoltre reso noto che il progetto è stato valutato dai tecnici comunali e su di esso si è espressa la Giunta comunale che ha fatto delle prescrizioni finalizzate all’incremento di benefici relativamente alla ricaduta sul territorio, chiedendo un contributo per la frazione interessata in termini di opere e il riutilizzo dell’acqua calda prodotta dall’impianto. Il sindaco ha quindi risposto all’opposizione che ha lamentato il mancato coinvolgimento dei cittadini e del consiglio comunale relativamente alla questione. “Tutti i documenti relativi — ha detto Parisotto — sono pubblici e il Comune di Cavarzere, che ha un potere decisionale sulla questione pari al 25 per cento, ha valutato il progetto nelle sedi opportune, ossia attraverso i propri tecnici secondo la procedura prevista dalle norme vigenti in materia. L’opposizione come sempre si oppone a tutto — ha concluso — senza valutare realmente l’entità e le caratteristiche dell’impianto ma cavalcando semplicemente la polemica e alimentando la psicosi da ecomostro, che nel caso specifico è davvero ingiustificata”. Lo scorso 20 gennaio la Conferenza di servizi ha dato parere favorevole all’impianto e il prossimo passo verso la sua realizzazione è il decreto di autorizzazione da parte della Regione. Lucio Tiozzo intanto ha presentato alla Giunta regionale un’interrogazione per sapere quali garanzie la Conferenza di servizi ha richiesto alla ditta proponente.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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