“La commerciale si fermi a Codevigo”

Il sindaco Michele Carpinetti ribadisce la posizione del comune di Mira sulla proposta di tracciato della Romea Commerciale. “Il nostro consiglio comunale – dice il sindaco – e la Giunta hanno avuto modo di esprimere una posizione precisa, in nome della tutela ambientale di tutta la Riviera”. Il tracciato della Nuova Romea Commerciale, e la proposta di aggancio della nuova infrastruttura a Roncoduro, torna ad accendere il confronto politico. Nel corso di un incontro promosso dai “comitati cittadini”, storicamente critici con questa soluzione progettuale, si è fatto il punto sulla posizione delle amministrazioni comunali. In sala erano presenti i rappresentanti, però, solo dei comuni di Dolo, Mira e Campagna Lupia, che hanno risposto con la loro partecipazione all’invito degli organizzatori. Nel corso dell’incontro il sindaco di Mira, Michele Carpinetti, ha in parte risposto alle sollecitazioni dei promotori, e tiene a precisare (atti alla mano) ciò che l’amministrazione ha fatto, a partire dal 2005 ad oggi. “Se l’obiettivo – dice Carpinetti – è la tutela della Riviera del Brenta, è chiaro che nessuna delle ipotesi messe in campo e oggetto di discussione risponde a questa esigenza. Tanto la soluzione Roncoduro, che passerebbe sotto il Naviglio, quanto quella Villabona, con l’attraversamento di Oriago, Malcontenta e aree protette di Forte Tron, incrinerebbero il già delicato equilibrio ambientale dell’intera zona”. Il primo cittadino di Mira precisa quindi la posizione del proprio comune sulle criticità dell’opera, a partire dal fatto che si tratta di un’autostrada a pagamento, bretella di attraversamento e non a servizio del territorio “Riviera”.”Il consiglio comunale di Mira – dice – ha già bocciato nel 2005 la cosiddetta soluzione B che prevede l’attacco a Villabona passando per forte Tron, Malcontenta e Oriago.
Lo stesso consiglio, con l’approvazione delle osservazioni al Ptrc, ha espresso anche forti perplessità sulla soluzione A per l’aggancio a Roncoduro, indicando invece nell’utilizzo della Strada dei Vivai, e del conseguente innesto in A13 a Codevigo la soluzione meno impattante per il territorio. Ci sembra che in questa fase sia l’ente Regione a dover chiarire qual è la sua posizione sulla Romea Commerciale, magari con programmi omogenei tra i diversi livelli amministrativi, senza scaricare sui comuni responsabilità che non hanno perché ormai esautorati di ogni potere decisionale”. Chiarita la posizione di Mira sulla questione Romea commerciale, Carpinetti è passato alle proposte concrete, aprendo il confronto sulla proposta di collegamento con Il Grap attraverso Codevigo, su cui anche la Provincia di Venezia aveva espresso un parere favorevole.” Chiederò ai colleghi di Rivera e Miranese – dice – di convocarci in Conferenza per raggiungere una posizione unitaria e smontare il tentativo della Regione di dividere le amministrazioni locali, esautorandole dalla programmazione dei propri territori con il ricorso, troppo spesso, alle procedure della legge obiettivo. Resta il fatto che la Regione non ha mai promosso un incontro consultivo con gli amministratori locali, se non interessandoli a posteriori, ad esito della commissione Via già espresso. Se vorrà ascoltarci, siamo disponibili ad un incontro anche urgente”.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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“La commerciale si fermi a Codevigo”

Il sindaco Michele Carpinetti ribadisce la posizione del comune di Mira sulla proposta di tracciato della Romea Commerciale. “Il nostro consiglio comunale – dice il sindaco – e la Giunta hanno avuto modo di esprimere una posizione precisa, in nome della tutela ambientale di tutta la Riviera”. Il tracciato della Nuova Romea Commerciale, e la proposta di aggancio della nuova infrastruttura a Roncoduro, torna ad accendere il confronto politico. Nel corso di un incontro promosso dai “comitati cittadini”, storicamente critici con questa soluzione progettuale, si è fatto il punto sulla posizione delle amministrazioni comunali. In sala erano presenti i rappresentanti, però, solo dei comuni di Dolo, Mira e Campagna Lupia, che hanno risposto con la loro partecipazione all’invito degli organizzatori. Nel corso dell’incontro il sindaco di Mira, Michele Carpinetti, ha in parte risposto alle sollecitazioni dei promotori, e tiene a precisare (atti alla mano) ciò che l’amministrazione ha fatto, a partire dal 2005 ad oggi. “Se l’obiettivo – dice Carpinetti – è la tutela della Riviera del Brenta, è chiaro che nessuna delle ipotesi messe in campo e oggetto di discussione risponde a questa esigenza. Tanto la soluzione Roncoduro, che passerebbe sotto il Naviglio, quanto quella Villabona, con l’attraversamento di Oriago, Malcontenta e aree protette di Forte Tron, incrinerebbero il già delicato equilibrio ambientale dell’intera zona”. Il primo cittadino di Mira precisa quindi la posizione del proprio comune sulle criticità dell’opera, a partire dal fatto che si tratta di un’autostrada a pagamento, bretella di attraversamento e non a servizio del territorio “Riviera”.”Il consiglio comunale di Mira – dice – ha già bocciato nel 2005 la cosiddetta soluzione B che prevede l’attacco a Villabona passando per forte Tron, Malcontenta e Oriago.
Lo stesso consiglio, con l’approvazione delle osservazioni al Ptrc, ha espresso anche forti perplessità sulla soluzione A per l’aggancio a Roncoduro, indicando invece nell’utilizzo della Strada dei Vivai, e del conseguente innesto in A13 a Codevigo la soluzione meno impattante per il territorio. Ci sembra che in questa fase sia l’ente Regione a dover chiarire qual è la sua posizione sulla Romea Commerciale, magari con programmi omogenei tra i diversi livelli amministrativi, senza scaricare sui comuni responsabilità che non hanno perché ormai esautorati di ogni potere decisionale”. Chiarita la posizione di Mira sulla questione Romea commerciale, Carpinetti è passato alle proposte concrete, aprendo il confronto sulla proposta di collegamento con Il Grap attraverso Codevigo, su cui anche la Provincia di Venezia aveva espresso un parere favorevole.” Chiederò ai colleghi di Rivera e Miranese – dice – di convocarci in Conferenza per raggiungere una posizione unitaria e smontare il tentativo della Regione di dividere le amministrazioni locali, esautorandole dalla programmazione dei propri territori con il ricorso, troppo spesso, alle procedure della legge obiettivo. Resta il fatto che la Regione non ha mai promosso un incontro consultivo con gli amministratori locali, se non interessandoli a posteriori, ad esito della commissione Via già espresso. Se vorrà ascoltarci, siamo disponibili ad un incontro anche urgente”.

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Il sindaco Michele Carpinetti ribadisce la posizione del comune di Mira sulla proposta di tracciato della Romea Commerciale. “Il nostro consiglio comunale – dice il sindaco – e la Giunta hanno avuto modo di esprimere una posizione precisa, in nome della tutela ambientale di tutta la Riviera”. Il tracciato della Nuova Romea Commerciale, e la proposta di aggancio della nuova infrastruttura a Roncoduro, torna ad accendere il confronto politico. Nel corso di un incontro promosso dai “comitati cittadini”, storicamente critici con questa soluzione progettuale, si è fatto il punto sulla posizione delle amministrazioni comunali. In sala erano presenti i rappresentanti, però, solo dei comuni di Dolo, Mira e Campagna Lupia, che hanno risposto con la loro partecipazione all’invito degli organizzatori. Nel corso dell’incontro il sindaco di Mira, Michele Carpinetti, ha in parte risposto alle sollecitazioni dei promotori, e tiene a precisare (atti alla mano) ciò che l’amministrazione ha fatto, a partire dal 2005 ad oggi. “Se l’obiettivo – dice Carpinetti – è la tutela della Riviera del Brenta, è chiaro che nessuna delle ipotesi messe in campo e oggetto di discussione risponde a questa esigenza. Tanto la soluzione Roncoduro, che passerebbe sotto il Naviglio, quanto quella Villabona, con l’attraversamento di Oriago, Malcontenta e aree protette di Forte Tron, incrinerebbero il già delicato equilibrio ambientale dell’intera zona”. Il primo cittadino di Mira precisa quindi la posizione del proprio comune sulle criticità dell’opera, a partire dal fatto che si tratta di un’autostrada a pagamento, bretella di attraversamento e non a servizio del territorio “Riviera”.”Il consiglio comunale di Mira – dice – ha già bocciato nel 2005 la cosiddetta soluzione B che prevede l’attacco a Villabona passando per forte Tron, Malcontenta e Oriago.
Lo stesso consiglio, con l’approvazione delle osservazioni al Ptrc, ha espresso anche forti perplessità sulla soluzione A per l’aggancio a Roncoduro, indicando invece nell’utilizzo della Strada dei Vivai, e del conseguente innesto in A13 a Codevigo la soluzione meno impattante per il territorio. Ci sembra che in questa fase sia l’ente Regione a dover chiarire qual è la sua posizione sulla Romea Commerciale, magari con programmi omogenei tra i diversi livelli amministrativi, senza scaricare sui comuni responsabilità che non hanno perché ormai esautorati di ogni potere decisionale”. Chiarita la posizione di Mira sulla questione Romea commerciale, Carpinetti è passato alle proposte concrete, aprendo il confronto sulla proposta di collegamento con Il Grap attraverso Codevigo, su cui anche la Provincia di Venezia aveva espresso un parere favorevole.” Chiederò ai colleghi di Rivera e Miranese – dice – di convocarci in Conferenza per raggiungere una posizione unitaria e smontare il tentativo della Regione di dividere le amministrazioni locali, esautorandole dalla programmazione dei propri territori con il ricorso, troppo spesso, alle procedure della legge obiettivo. Resta il fatto che la Regione non ha mai promosso un incontro consultivo con gli amministratori locali, se non interessandoli a posteriori, ad esito della commissione Via già espresso. Se vorrà ascoltarci, siamo disponibili ad un incontro anche urgente”.

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Lo stesso consiglio, con l’approvazione delle osservazioni al Ptrc, ha espresso anche forti perplessità sulla soluzione A per l’aggancio a Roncoduro, indicando invece nell’utilizzo della Strada dei Vivai, e del conseguente innesto in A13 a Codevigo la soluzione meno impattante per il territorio. Ci sembra che in questa fase sia l’ente Regione a dover chiarire qual è la sua posizione sulla Romea Commerciale, magari con programmi omogenei tra i diversi livelli amministrativi, senza scaricare sui comuni responsabilità che non hanno perché ormai esautorati di ogni potere decisionale”. Chiarita la posizione di Mira sulla questione Romea commerciale, Carpinetti è passato alle proposte concrete, aprendo il confronto sulla proposta di collegamento con Il Grap attraverso Codevigo, su cui anche la Provincia di Venezia aveva espresso un parere favorevole.” Chiederò ai colleghi di Rivera e Miranese – dice – di convocarci in Conferenza per raggiungere una posizione unitaria e smontare il tentativo della Regione di dividere le amministrazioni locali, esautorandole dalla programmazione dei propri territori con il ricorso, troppo spesso, alle procedure della legge obiettivo. Resta il fatto che la Regione non ha mai promosso un incontro consultivo con gli amministratori locali, se non interessandoli a posteriori, ad esito della commissione Via già espresso. Se vorrà ascoltarci, siamo disponibili ad un incontro anche urgente”.

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Il sindaco Michele Carpinetti ribadisce la posizione del comune di Mira sulla proposta di tracciato della Romea Commerciale. “Il nostro consiglio comunale – dice il sindaco – e la Giunta hanno avuto modo di esprimere una posizione precisa, in nome della tutela ambientale di tutta la Riviera”. Il tracciato della Nuova Romea Commerciale, e la proposta di aggancio della nuova infrastruttura a Roncoduro, torna ad accendere il confronto politico. Nel corso di un incontro promosso dai “comitati cittadini”, storicamente critici con questa soluzione progettuale, si è fatto il punto sulla posizione delle amministrazioni comunali. In sala erano presenti i rappresentanti, però, solo dei comuni di Dolo, Mira e Campagna Lupia, che hanno risposto con la loro partecipazione all’invito degli organizzatori. Nel corso dell’incontro il sindaco di Mira, Michele Carpinetti, ha in parte risposto alle sollecitazioni dei promotori, e tiene a precisare (atti alla mano) ciò che l’amministrazione ha fatto, a partire dal 2005 ad oggi. “Se l’obiettivo – dice Carpinetti – è la tutela della Riviera del Brenta, è chiaro che nessuna delle ipotesi messe in campo e oggetto di discussione risponde a questa esigenza. Tanto la soluzione Roncoduro, che passerebbe sotto il Naviglio, quanto quella Villabona, con l’attraversamento di Oriago, Malcontenta e aree protette di Forte Tron, incrinerebbero il già delicato equilibrio ambientale dell’intera zona”. Il primo cittadino di Mira precisa quindi la posizione del proprio comune sulle criticità dell’opera, a partire dal fatto che si tratta di un’autostrada a pagamento, bretella di attraversamento e non a servizio del territorio “Riviera”.”Il consiglio comunale di Mira – dice – ha già bocciato nel 2005 la cosiddetta soluzione B che prevede l’attacco a Villabona passando per forte Tron, Malcontenta e Oriago.
Lo stesso consiglio, con l’approvazione delle osservazioni al Ptrc, ha espresso anche forti perplessità sulla soluzione A per l’aggancio a Roncoduro, indicando invece nell’utilizzo della Strada dei Vivai, e del conseguente innesto in A13 a Codevigo la soluzione meno impattante per il territorio. Ci sembra che in questa fase sia l’ente Regione a dover chiarire qual è la sua posizione sulla Romea Commerciale, magari con programmi omogenei tra i diversi livelli amministrativi, senza scaricare sui comuni responsabilità che non hanno perché ormai esautorati di ogni potere decisionale”. Chiarita la posizione di Mira sulla questione Romea commerciale, Carpinetti è passato alle proposte concrete, aprendo il confronto sulla proposta di collegamento con Il Grap attraverso Codevigo, su cui anche la Provincia di Venezia aveva espresso un parere favorevole.” Chiederò ai colleghi di Rivera e Miranese – dice – di convocarci in Conferenza per raggiungere una posizione unitaria e smontare il tentativo della Regione di dividere le amministrazioni locali, esautorandole dalla programmazione dei propri territori con il ricorso, troppo spesso, alle procedure della legge obiettivo. Resta il fatto che la Regione non ha mai promosso un incontro consultivo con gli amministratori locali, se non interessandoli a posteriori, ad esito della commissione Via già espresso. Se vorrà ascoltarci, siamo disponibili ad un incontro anche urgente”.

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