Contratti, solidarietà per un anno

Con l’inizio di febbraio, è scattato in casa Aprilia un anno di contratto di solidarietà. Questo è l’accordo stipulato tra l’azienda e sindacati, che sono riusciti a trovare un’intesa a medio lungo termine, così come Cgil e Cisl si auguravano da tempo. Questo interesserà quasi tutti i dipendenti di Scorzè (382 su 393) e durerà un anno, fino al 31 gennaio 2011. Questo provvedimento è una forma solidale di diminuzione dell’orario di lavoro con l’obiettivo di ridurre, almeno in parte, l’esubero del personale. Si tratta in un contratto stipulato dall’azienda e dai sindacati dove all’interno deve essere prevista la quantità del personale in più e i motivi. Il contratto di solidarietà è stato preferito alla cassa integrazione perché, anche se il 2010 non prevede una significativa ripresa del mercato delle due ruote, permette di usare quegli strumenti che mantengano l’occupazione e le professionalità. L’intesa in Aprilia prevede la riduzione di metà dell’orario normale di lavoro ma si dovranno fare almeno 4 ore al giorno. Nel caso in cui ci fosse una maggiore domanda del mercato di moto e scooter, gli operai resteranno in fabbrica più tempo. C’è la conferma dei siti di Noale e Scorzè sia per la produzione di moto che di scooter, la garanzia di un piano d’investimenti per il 2010 in linea con il 2009, altre versioni della linea Scarabeo e lo sviluppo di due nuovi prodotti. Inoltre si cercherà di migliorare la presenza sul mercato e della rete di vendita, oltre a rafforzare la comunicazione e il marketing su tutti i prodotti Aprilia in Italia e all’estero. Le difficoltà del 2009 che hanno colpito tutto il mercato delle due ruote, hanno fatto sentire i loro pesanti effetti anche in Aprilia. Nonostante tutto, nel 2009 Piaggio ha investito a Noale oltre 17 milioni di euro sullo sviluppo dei prodotti. Aspetto economico. Per le ore non lavorate sarà prevista un’integrazione del 60% del totale del reddito non percepito,che diventerà dell’80% non appena la Corte dei Conti confermerà la copertura di spesa del Decreto Interministeriale. In pratica nessuno sarà licenziato mentre resta confermato l’ingresso dei 45 part-time verticali. Da Pontedera si dicono soddisfatti per l’accordo raggiunto, mentre per Michele Zanocco della Fim Cisl “il contratto consentirà di far lavorare tutti suddividendo l’orario di lavoro e garantendo la flessibilità necessaria a far fronte agli eventuali incrementi produttivi”. Per Adriano Pomiato della Fiom Cgil lo scopo è stato raggiunto. “Ogni giorno — dice — gli operai andranno in fabbrica e siamo riusciti a sostenere di più anche il reddito”. Tutti si augurano che il contratto di solidarietà possa essere il punto di partenza per la casa motoristica noalese, dopo un 2009 passato più in cassa integrazione che in fabbrica. Per circa 400 operai, infatti, ben 30 settimane su 52 si sono passate a casa. Basti pensare che solo a dicembre, per fare un esempio, si è lavorato solo per cinque giorni, complici i ponti, le vacanze e lo smaltimento ferie.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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