Passante verde, i lavori procedono spediti

In autunno sono partiti i lavori del Passante verde. Un’opera nata per ridurre l’impatto ambientale dell’autostrada e i suoi effetti si avranno solo nei prossimi anni. Si tratta di un progetto che coinvolge Vetrego, Spinea, Bonisiolo, Mirano e Campocroce. Per quanto riguarda Martellago, ci si affiderà a un vivaista che ha vinto un appalto con la società Passante di Mestre (Pdm). In totale saranno piantumati 4500 alberi ad alto fusto e 9 mila cespugli.
A seguire il cantiere saranno 18 aziende, 13 di Coldiretti e 5 di Cia, che porteranno avanti le operazioni. L’accordo con la Regione prevede che entro un anno tutte le piante siano cresciute. Una delle opere di mitigazione dell’autostrada, quella per cui i sindaci e le associazioni di categoria si erano battuti perché si facesse in fretta, ha preso dunque il via. Il Passante verde è finanziato per 7 milioni di euro con il progetto definitivo dell’autostrada stessa; per 20 milioni nell’ambito dell’accordo quadro sulle infrastrutture Galan-Prodi, mentre altro 20 milioni di euro saranno resi disponibili dalla Cav (Concessioni autostradali venete). Sono state scelte piante rigorosamente autoctone, come aceri, frassini, pioppi, carpini, salici, rose e lavanda. In questi primi 12 mesi i lavori si concentreranno nelle zone più delicate di Preganziol, Campocroce di Mogliano, Mirano e Martellago. L’intervento integra le misure di mitigazione ambientale già presenti nel disegno del Passante. Riguarda il controllo della qualità ambientale, la mitigazione degli impatti residui, e il miglioramento della qualità dell’aria, dell’ambiente acustico e degli impatti visivi, la valorizzazione del sistema ambientale, la realizzazione di nuove centralità del sistema delle relazioni e dei percorsi.
“E’ un’idea della Coldiretti — spiega il presidente regionale Giorgio Piazza —, pensata e voluta come contributo al paesaggio, alla ricomposizione del territorio, alla mitigazione ambientale, subito accettata dalla Regione, dalle altre organizzazioni agricole e in definitiva da tutti gli interlocutori interessati”. Il progetto Passante verde è un parco lineare che va dalla frazione di Vetrego, comune di Mirano, all’innesto della A4 sul fiume Sile nel comune di Quarto d’Altino. L’obiettivo è di riconnettere e ricucire il territorio attraversato dal Passante, cercando di ridare a questo una nuova centralità. Il piano finale studiato dalla Coldiretti prevede le dimensioni totali del parco in circa 650 ettari, con piste ciclopedonali lunghe 100 chilometri, delle quali 85 sulla viabilità esistente e i restanti 15 nuove di zecca. Il progetto su Mirano e Spinea prevede la costituzione di un parco lineare che si estende da nord a sud sfruttando le aree ancora libere a ridosso dell’autostrada. Questo dovrà diventare una protezione dagli inquinanti e di unione urbana tra i centri abitati. Per Martellago, invece, si dovrebbe costruire un parco che dovrà definire il nuovo bordo della città. Si tratta insomma di belle progettazioni che dovrebbero finalmente dare un polmone verde ad un territorio, quello del Miranese che ha subito nel corso di questi anni diversi sfregi anche per colpa proprio del Passante. Un opera utile ma che ha provocato pesanti ricaduti sull’assetto idrogeologico dell’area.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Passante verde, i lavori procedono spediti

In autunno sono partiti i lavori del Passante verde. Un’opera nata per ridurre l’impatto ambientale dell’autostrada e i suoi effetti si avranno solo nei prossimi anni. Si tratta di un progetto che coinvolge Vetrego, Spinea, Bonisiolo, Mirano e Campocroce. Per quanto riguarda Martellago, ci si affiderà a un vivaista che ha vinto un appalto con la società Passante di Mestre (Pdm). In totale saranno piantumati 4500 alberi ad alto fusto e 9 mila cespugli.
A seguire il cantiere saranno 18 aziende, 13 di Coldiretti e 5 di Cia, che porteranno avanti le operazioni. L’accordo con la Regione prevede che entro un anno tutte le piante siano cresciute. Una delle opere di mitigazione dell’autostrada, quella per cui i sindaci e le associazioni di categoria si erano battuti perché si facesse in fretta, ha preso dunque il via. Il Passante verde è finanziato per 7 milioni di euro con il progetto definitivo dell’autostrada stessa; per 20 milioni nell’ambito dell’accordo quadro sulle infrastrutture Galan-Prodi, mentre altro 20 milioni di euro saranno resi disponibili dalla Cav (Concessioni autostradali venete). Sono state scelte piante rigorosamente autoctone, come aceri, frassini, pioppi, carpini, salici, rose e lavanda. In questi primi 12 mesi i lavori si concentreranno nelle zone più delicate di Preganziol, Campocroce di Mogliano, Mirano e Martellago. L’intervento integra le misure di mitigazione ambientale già presenti nel disegno del Passante. Riguarda il controllo della qualità ambientale, la mitigazione degli impatti residui, e il miglioramento della qualità dell’aria, dell’ambiente acustico e degli impatti visivi, la valorizzazione del sistema ambientale, la realizzazione di nuove centralità del sistema delle relazioni e dei percorsi.
“E’ un’idea della Coldiretti — spiega il presidente regionale Giorgio Piazza —, pensata e voluta come contributo al paesaggio, alla ricomposizione del territorio, alla mitigazione ambientale, subito accettata dalla Regione, dalle altre organizzazioni agricole e in definitiva da tutti gli interlocutori interessati”. Il progetto Passante verde è un parco lineare che va dalla frazione di Vetrego, comune di Mirano, all’innesto della A4 sul fiume Sile nel comune di Quarto d’Altino. L’obiettivo è di riconnettere e ricucire il territorio attraversato dal Passante, cercando di ridare a questo una nuova centralità. Il piano finale studiato dalla Coldiretti prevede le dimensioni totali del parco in circa 650 ettari, con piste ciclopedonali lunghe 100 chilometri, delle quali 85 sulla viabilità esistente e i restanti 15 nuove di zecca. Il progetto su Mirano e Spinea prevede la costituzione di un parco lineare che si estende da nord a sud sfruttando le aree ancora libere a ridosso dell’autostrada. Questo dovrà diventare una protezione dagli inquinanti e di unione urbana tra i centri abitati. Per Martellago, invece, si dovrebbe costruire un parco che dovrà definire il nuovo bordo della città. Si tratta insomma di belle progettazioni che dovrebbero finalmente dare un polmone verde ad un territorio, quello del Miranese che ha subito nel corso di questi anni diversi sfregi anche per colpa proprio del Passante. Un opera utile ma che ha provocato pesanti ricaduti sull’assetto idrogeologico dell’area.

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