Ancora scontri tra Scarparo e Barzan

Le notizie degli ultimi tempi riportano ancora una volta l’attenzione sulla Casa di riposo e sul suo presidente Roberto Scarparo che, anche se titubante, risponde alle domande sollevate. “Dopo soli due mesi dal mio incarico a presidente del Csa – premette il presidente – intervenire due volte sulla stampa da una parte mi rende felice, dall’altra timoroso, perché ho paura che ingeneri polemica negativa che non fa bene a questo ente. Vorrei subito chiarire una cosa fondamentale: la mia presidenza insieme a tutto il Cda, lavora su mandato preciso del Consiglio comunale, rispetto a questioni strategiche quali la ristrutturazione o la costruzione di una nuova struttura, anche perché con le nostre risorse finanziarie non potremmo affrontare ne l’una ne l’altra soluzione. Questo significa che il dibattito deve avvenire in sede di Consiglio comunale e non con polemiche che coinvolgono la mia presidenza”, parla così Scarparo che inizia ricordando alcune questioni: “Riprendendo quanto già accaduto e scritto sulla stampa cinque mesi fa, tutto il consiglio comunale con 19 voti favorevoli e un solo astenuto, la Lista Idv del consigliere Rosa Barzan, ha votato a favore del progetto di costruzione di un nuovo corpo di fabbrica e di ristrutturazione della stessa Casa di riposo. Un’operazione ha dato il via all’acquisto di uno stabile di civile abitazione, adiacente al Csa, per un valore già versato di 170mila euro, per il quale abbiamo già fatto un mutuo. Se il consigliere Barzan si è pentita del voto di astensione fatto in consiglio comunale — afferma Scarparo – deve comunque interpellare il consiglio per tale scelta e non il Cda della Casa di riposo”.
E’ proprio per questo progetto che il Csa ha “avuto la disponibilità della Regione di 1,9 milioni di euro di fondo di rotazione, ovvero di denaro che dobbiamo restituire con fondi nostri in 15 anni, risparmiando solo gli interessi — precisa il presidente — ed è ancora per questo che abbiamo inoltrato una nostra richiesta di finanziamento a fondo perduto alla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. Siamo poi stati ammessi, il 23 dicembre scorso, ad un bando regionale riguardante l’edilizia sanitaria nella Regione Veneto, che però per quest’anno non ci ha destinato denari”.
Proprio in riferimento a questo contributo regionale il Csa ha organizzato una visita nella struttura accogliendo l’allora assessore regionale al bilancio Isi Coppola, il direttore generale dell’Ulss 19 Giuseppe Dal Ben accompagnati dal sindaco Barbujani, “per rendere esplicito questo progetto — sottolinea Scarparo – ma purtroppo le poche risorse impegnate per la Provincia di Rovigo sono state destinate alle Case di riposo di Badia, Taglio di Po e Ariano”.
Nonostante ciò Scarparo ritiene la visita di Coppola e Dal Ben “produttiva per riaffermare che la nostra struttura deve inserirsi in una programmazione regionale quale centro di assistenza sanitaria, basti pensare che su 210 ospiti circa, 150 sono le persone non autosufficienti — conclude – inoltre è stato ribadito che la responsabilità sanitaria, data tramite i medici di base e i medici del distretto sanitario, è dell’Ulss competente. E non ultimo si è rafforzato il progetto di attivare un nucleo per malati di Alzheimer e attivare un servizio nuovo di centro diurno per persone non autosufficienti”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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