Aperto o chiuso al traffico il problema resta il parcheggio

I lavori di ristrutturazione di Corso del Popolo sono ormai prossimi al loro compimento, i cantieri ancora attivi sul fondo stradale sono concentrati nel tratto che fronteggia la Pescheria Nuova mentre altrove manca solo l’istallazione degli elementi dell’arredo urbano come: lampioni e panchine, mentre ancora si dovrà aspettare per il posizionamento della segnaletica. L’attesa è dovuta al fatto che sul futuro del Corso non sono ancora stati sciolti tutti i nodi e l’Amministrazione si è riservata del tempo per fare la scelta più opportuna. Infatti, non si sa ancora il Corso resterà aperto al traffico degli automezzi, come è stato auspicato dai commercianti, oppure se, come nelle attese dei cittadini: monitorati in occasione dei sondaggi, l’arteria cittadina diventerà una grande area pedonale. Gli interessi in gioco sono notevoli ma del resto è del futuro della città che si sta parlando. C’è da dire che in merito il concorso di idee non è certo mancato ed infatti nelle ultime settimane Palazzo Nodari è stato destinatario di molte proposte che oltre a mettere in luce le esigenze di ogni categoria ha evidenziato quali rimangono i punti deboli dell’assetto urbano cittadino. Le associazione dei commercianti Ascom e Confesercenti , come è già stato detto, propendono per la riapertura totale del traffico veicolare, fatto salvo per i mezzi pesanti e qualche limitazione per le velocità; anche la Cna sarebbe dello stesso avviso ma la direzione di marcia dovrebbe essere esclusivamente in direzione Nord-Sud con una velocità massima degli automezzi non superiore ai 30 chilometri orari. Per Fabrizio Rossi di Unindustria, invece, il transito sul Corso dovrebbe essere ad esclusivo appannaggio dei veicoli che non inquinano in quanto la vocazione dei centri storici, come avviene nelle grandi città, è quella di diventare uno spazio sul quale abbiano luogo manifestazioni ed eventi, intesi come opportunità di richiamo per turisti e acquirenti. La visione del futuro della città, dunque, viene intesa secondo due aspetti diametralmente opposti, il primo basato sul pragmatismo di chi in centro ci lavora tutti i giorni è non è disposto a rinunciare alla comodità di una piazzola per il carico e lo scarico delle merci o all’area di sosta per i suoi clienti, il secondo più aperto ad una città in divenire e capace di coniugare alla valorizzazione degli aspetti architettonici e storici della città una sorta di brand management, direbbero gli operatori del marketing, con cui classificare ogni sorta di offerta della città. Come dire: la merce non è solo quella che sta nei negozi ma lo è anche tutto ciò che produce una rendita, si tratti di servizi, turismo, cultura o quant’altro. Comune denominatore a tutte le ipotesi comunque resta il problema dei parcheggi che secondo il gruppo consiliare della Lega è addirittura prioritario rispetto alla scelta che riguarda il futuro assetto del corso. E’, infatti, su questa esigenza che il capogruppo Simone Bedendo ha inoltrato alla maggioranza le proprie proposte chiedendo che vengano create delle fasce orarie agevolate per l’uso del Multipiano, con un costo più basso dalle 17 di ogni giorno e durante tutto il sabato e che venga stipulata una convenzione con il centro commerciale “Le torri” affinché quel parcheggio possa essere utilizzato da tutti.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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