Ca’ Oddo, storia di un progetto controverso

Un progetto che cambierà totalmente l’assetto del territorio. Un immenso polo logistico che si affiancherà agli interventi del nuovo ospedale unico e della complanare. Un cambiamento radicale per la viabilità e per lo sviluppo della parte sud di Monselice.
UN NUOVO VOLTO Si parla di un milione e mezzo di metri quadri di nuova cementificazione scaturiti da una serie di operazioni. Si parte con i 330 mila metri quadri dell’area artigianale e i 300 mila previsti dal Pati. Altri 75 mila sono i mq per il nuovo ospedale unico per acuti. A questi si aggiungono 750 mila mq di nuova edificazione collegati al progetto del polo logistico che avrà una superficie di 490 mila mq in capannoni ad uso produttivo. Numeri che ben rendono l’idea della portata di questo progetto messo in campo dall’amministrazione comunale di Monselice.
IL PROGETTO Ma di cosa si tratta concretamente? Il nuovo polo logistico è un’area attualmente agricola che diventerà una zona produttiva di proprietà di un privato che ne avrà quindi dei notevoli benefici. Ma lo stesso privato, dovrà costruire una nuova strada che permetterà l’accesso all’ospedale unico, oltre ad una pista ciclabile che dal centro di Ca’ Oddo arriverà al nosocomio. Inoltre, sempre il privato, realizzerà un sottopasso in via Campestrin, una cittadella dello sport (comprensiva di campo da calcio per la serie C e campo da rugby), un hotel, un multisala, un auditorium e un centro riabilitativo servente al nuovo ospedale.
LA CRITICA Dai consiglieri di minoranza è arrivato un secco no al progetto perchè troppo improvviso e poco discusso con la cittadinanza. Per questo sono state organizzate delle assemblee pubbliche nella frazione di Ca’ Oddo. Intanto l’iter di avanzamento del progetto ha subito un breve stop per la mancanza della Valutazione Ambientale Strategica e per una osservazione del Comune di Galzignano Terme.
IL COMMENTO “Il progetto non deve essere valutato singolarmente — spiega il sindaco Francesco Lunghi — Fa parte di una serie di interventi molto importanti. In primis l’ospedale unico: nel 2013 ci sarà il trasferimento e i due monoblocchi resteranno ad utilizzo per la struttura socio-sanitaria. Avremo così più posti letto per i non auto sufficienti. Inoltre il quartiere verrà integrato con via Porta Vallesella e la zona Marco Polo ottenendo quindi un’area unica e più vivibile. Con la fine dei lavori della complanare, via Colombo diventerà viabilità interna senza traffico pesante, risolvendo le problematiche relative alla viabilità. Per quanto riguarda invece il collegamente al nuovo ospedale, è stata la Quinta Commissione a definirlo inadeguato. Per questo abbiamo studiato una viabilità alternativa collegata al polo logistico. Ma non ci sarà impatto negativo sulla frazione di Ca’ Oddo perchè siamo lontani dalle abitazioni, quasi al confine con Solesino. Inoltre i mezzi pesanti useranno la statale 10 e la complanare evitando di intasare le strade di viabilità interna. Da non dimenticare anche la totale rivalutazione del mondo sportivo che conseguirà da questo progetto grazie alla nuova cittadella dello sport e al riutilizzo del campo del Kennedy come area di atletica pura». Per Lunghi si tratta di una visione completamente nuova dell’economia. “E’ giusto che sia un profitto — continua il primo cittadino — Ma non deve essere fine a se stesso. Deve sempre esserci una ricaduta per il bene comune. Per far questo serve una gestione “illuminata” che porti beneficio a tutti”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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