Le videocamere finiscono al Tar

La battaglia sulla videoripresa del consiglio comunale è finita sui banchi del Tar. E’ stato, infatti, discusso a fine febbraio dal Tribunale Amministrativo Regionale il ricorso presentato dal gruppo consiliare “Strada Comune” e dall’associazione “Stra da Fare” dopo il rifiuto da parte del sindaco Mario Collini di riprendere con telecamere i lavori del consiglio comunale. La battaglia va avanti da oltre sei mesi con i membri di “Strada Comune” che a più ripresa avevano tentato di riprendere il consiglio comunale. “Dopo mesi di inutili tentativi — spiega Eugenio Rollo, presidente di Stra da Fare – alla fine è stato presentato un ricorso al Tar e nel giro di alcune settimane si dovrebbe risolvere la questione. Non possiamo fare previsioni e rispetteremo qualsiasi decisione della magistratura”. In caso di vittoria Rollo spiega cosa succederebbe. “Qualora la sentenza ci desse ragione — prosegue il presidente di Stra da Fare – saremmo contenti per aver avuto ragione nel condurre la nostra azione nell’interesse dei cittadini di Stra, in nome della trasparenza e della libertà di informazione e perché la sentenza sarebbe un precedente a livello nazionale”. A nome del gruppo di Strada Comune parla il capogruppo Caterina Cacciavillani. “Confidiamo — commenta – che questa vicenda, quale che sia la conclusione, costituisca lo spunto perché siano attivati i canali istituzionali per instaurare un confronto costruttivo tra le parti, come abbiamo sempre richiesto”. Intanto il sindaco Mario Collini ha ritirato la delibera sulla vendita della Farmacia Comunale di Paluello e la minoranza ha plaudito questa scelta. “Diamo atto alla giunta Collini — spiega Caterina Cacciavillani – di aver accolto il nostro suggerimento e aver ritirato la delibera sulla stima della Farmacia Comunale. Lo scorso dicembre la Giunta aveva deliberato di affidare l’incarico per la perizia di stima della Farmacia Comunale al revisore dei conti. Tuttavia, nonostante l’indubbia competenza personale, il revisore si trova in situazione di incompatibilità, in quanto la legge prevede che non possano essere affidati incarichi professionali a chi deve poi controllare i conti. Questa segnalazione era stata fatta in consiglio comunale dal nostro gruppo”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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