Socoterm appesa ad un filo

Il mese scorso la Federazione della Sinistra si è radunata davanti ai cancelli della Socoterm raccogliendo l’appello lanciato da uno degli operai dell’azienda vicentina, una delle più longeve realtà industriali di Adria, che da qualche anno soffre una crisi interna che si è aggravata con lo scoppio di quella mondiale. Complici alcuni investimenti errati in altre attività dell’azienda madre, la filiale di Adria ha avuto enormi difficoltà nella prosecuzione della sua attività, ovvero la realizzazione di tubature che vanno in tutto il mondo, per portare gas e idrocarburi dalle regioni più remote di Asia e Africa fino all’occidente.
I contratti per nuove commesse e accordi per quelle future esistono, tanto che si potrebbe ipotizzare lavoro per almeno due anni con la prospettiva di nuove assunzioni, oltre alla riconferma dei dipendenti attuali.
Intanto l’azienda ha già firmato per la cassa integrazione dei lavoratori in forza, circa 150, e si attende l’esito del concordato con le banche, in modo tale da scongiurare il fallimento e quindi il sorgere di un periodo realmente nero per azienda, dipendenti e le loro famiglie. Senza considerare anche l’indotto che ruota attorno alla Socoterm. Raccolto l’appello la Federazione della Sinistra si è mobilitata per cercare di instaurare di nuovo un dialogo con i lavoratori e portare la propria solidarietà e il proprio contributo come forza politica presente in Provincia. All’uscita degli operai, pochi a causa della rotazione delle squadre che, una alla volta, si è collocata in cassa integrazione, c’era un gruppo della Federazione che li attendeva insieme a Guglielmo Brusco, vice presidente della Provincia con delega al mercato del Lavoro, Donata Tamburin e Angelo Motta, i tre candidati alle regionali appena concluse. Oltre alla Federazione c’erano anche due delegati sindacali della Cgil settore chimica, che hanno contribuito con la loro presenza alla realizzazione dell’incontro. Pochi i discorsi, qualche chiarimento, volti cupi ma anche una flebile speranza si è percepita nei dialoghi intercorsi.
I giorni successivi qualche polemica sui quotidiani locali è stata sollevata dal consigliere comunale della Lega e dipendente della stessa Socoterm Feliciano Napoletano asserendo che è stata una: “Mera strumentalizzazione politica in vista delle regionali.” La risposta è arrivata tempestiva dalla Federazione rimandando l’accusa al mittente e sottolineando che: “La presenza davanti alla Socoterm è solo il primo passo di una nuova apertura di dialogo con i lavoratori, un ritorno della sinistra al suo ruolo di portavoce dei bisogni reali della gente”. La Federazione punta il dito contro la gestione Coppola-Donazzan per indicare la causa dell’aggravante della crisi, in quanto, non avendo interpellato e coinvolto anche la Provincia, pensando di riuscire nell’impresa di salvezza e rilancio, Socoterm versa invece in ben altra situazione. Si attende, infatti, la firma del concordato che sancirà la salvezza o il fallimento dell’azienda.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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