All’asta gli uffici del Teatro

Lo stabile che fino a qualche tempo fa ha ospitato gli uffici del Teatro sociale e la sede dell’assessorato alla Cultura è stato posto in vendita. Il bando per la messa all’asta dell’immobile è già stato istituito e dunque ora si attende che qualcuno faccia un’offerta. Il prezzo di partenza è di tutto rispetto, infatti, l’Amministrazione dall’alienazione conta di ricavare circa un milione di euro. Certo, forse il momento storico è il meno adatto per affidarsi al mercato immobiliare e ricavare un prezzo di favore ma la centralissima zona, all’angolo di piazza Garibaldi con l’imbocco di via Silvestri, rendono il vecchio palazzo un investimento ideale per chi volesse realizzare appartamenti, uffici o negozi. Questa la sua nuova destinazione, dunque, ma nel caso la prima asta andasse deserta l’amministrazione avrà la possibilità di ritoccare ulteriormente verso il basso il prezzo di vendita e nel caso che anche in questa seconda “chance” non trovasse alcuna offerta, la compravendita potrà essere effettuata con trattativa privata. Ma per tornare agli “inquilini” che fino a qualche giorno fa lo hanno abitato, ossia gli impiegati dell’ufficio dell’assessorato alla Cultura che quelli degli uffici del Teatro Sociale verranno spostali nell’adiacente Palazzo Nagliatti che rientra tra le proprietà dell’Accademia dei Concordi.
La scelta di passare da una sede di proprietà ad una in affitto, che costerà circa trentamila euro all’anno, è da giustificarsi nella necessità dell’Amministrazione di monetizzare parte del patrimonio e con la liquidità ottenuta di dare avvio ad un programma di opere pubbliche. Un’altra motivazione, invece, sarebbe ravvisabile nelle condizioni in cui vessa l’edificio che renderebbero necessarie da parte dell’Amministrazione di un intervento e dunque un esborso di risorse per un piano di ristrutturazione e un adeguamento alle attuali norme di sicurezza. La vetustà degli impianti è stata ravvisata anche da un’ispezione che lo Spisal ha effettuato lo scorso mese all’ufficio dell’assessorato alla Cultura e che al Comune è costata il prezzo di un’ammenda. Le linee elettriche, infatti, sono risultate poco idonee ma ora ad occuparsene sarà l’acquirente che si aggiudicherà l’asta.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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