Arriva l’Ipa anche nella Saccisica

Da un po’ di tempo anche a Piove e nella Saccisica si discute circa la costituzione di una I.P.A. A questo proposito a palazzo Jappelli si è già aperto il tavolo attorno al quale erano seduti amministratori di tutta la Saccisica, associazioni di categoria e sindacati per discutere della crisi del lavoro e concertare le strategie per fornire un concreto aiuto ai tanti lavoratori che sono in cassa integrazione o sono stati licenziati. Da quel che pare, insomma, la Saccisica si è svegliata anche se con un po’ di ritardo considerato che l’Ipa è già stata costituita negli altri comprensori padovani, vedi Camposampiero, Bassa Padovana e Cittadella.
Ma vediamo cosa sono e che scopi hanno queste Ipa, ovvero le Intese Programmatiche d’Area. Si tratta di uno strumento di programmazione decentrata e di sviluppo del territorio, attraverso il quale la regione offre la possibilità agli enti pubblici locali e alle parti economiche e sociali di partecipare alla programmazione regionale.
Ed ecco i compiti che l’Ipa si prefigge: promuovere, attraverso il metodo della concertazione, lo sviluppo sostenibile dell’area cui fa riferimento; elaborare e condividere analisi economiche, territoriali, ambientali; formulare politiche da proporre al proprio territorio ed a livelli di governo sovraordinati; individuare i percorsi procedurali e i comportamenti più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi; esplicitare i progetti strategici da avviare alle varie linee di finanziamento; evidenziare gli adeguamenti degli strumenti di pianificazione locale; far assumere ai partecipanti al tavolo di concertazione gli impegni finanziari necessari per il cofinanziamento degli interventi strategici individuati. Di carne al fuoco, insomma, ne mette questo nuovo strumento, valido anche perché accomuna parecchi soggetti e, non ultimo, riesce a far dialogare assieme i vari comuni anche se di diverso colore politico. E d’altronde quando si è in situazioni economiche non floride ecco che certi sbarramenti fatalmente cadono. E difatti attorno al tavolo si sono seduti gli amministratori di Piove, Brugine, Codevigo, Legnaro, Polverara, S.Angelo e Pontelongo. Da alcuni anni, proprio per accedere ai finanziamenti regionali molti comuni si sono consorziati ed hanno unito le forze di polizia locale così da distribuirle in tutta l’area consorziata.
E così si dovrà fare d’ora in poi anche per le altre attività amministrative. Programmare in grande, insomma, serve a ricevere soldini ma si riesce anche e soprattutto elaborare dei progetti comuni eliminando così quelle differenze normative tra comuni limitrofi che hanno costituito finora veri e propri ostacoli all’iniziativa privata e pubblica. Attenzione. Non è detto che una volta costituita l’Ipa l’impegno finisca. Anzi. E’ solamente il primo passo. Successivamente, infatti, i vari soggetti che la costituiscono sono chiamati ad un lavoro difficile, in quanto ci sarà da stilare assieme una scaletta di priorità, così da individuare quella che più serve al territorio.
Quindi operare per redigere il progetto più consono da approvare e sul quale impegnarsi; primo trovando le risorse necessarie e poi per realizzarlo e raggiungere lo scopo che non può prescindere da quello di un armonioso e utile sviluppo del territorio stesso, quindi quello della vita dei cittadini.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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