Impianti solari in multiproprietà

La questione energetica nel nostro Paese è all’ordine del giorno e si stanno cercando nuove soluzioni nel settore dell’approvvigionamento. Il nostro territorio ne è ulteriormente interessato in virtù della futura riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini, che in questi anni ha visto fazioni contrapporsi sulla sua realizzazione. Questo a causa dell’impatto che avrà sul territorio deltizio con la contropartita della creazione di nuovi posti di lavoro, almeno nella fase di costruzione. Un’altra via, seguita da nazioni come la Germania, è quella dello studio e della realizzazione di impianti che sfruttano le fonti rinnovabili come l’energia solare. Per il territorio è in fase di costituzione la Cooperativa “Polesana Fotovoltaico Sociale scarl” che ha l’intento di diffondere la cultura del solare coniugando risparmio e tutela della salute e dell’ambiente. In Italia la diffusione del fotovoltaico sta aumentando, ma non tutti i cittadini dispongono di risorse economiche e di spazi idonei all’installazione dei pannelli solari. A questi inconvenienti vuole dare una risposta proprio la cooperativa sociale in modo da creare un circuito virtuoso tra cittadini che potranno usufruire di una energia a basso costo e generata in modo non inquinante. Il primo passo sarà l’individuazione di spazi come terreni, tetti di case o capannoni messi a disposizione dai proprietari dietro il pagamento di un canone di affitto. Successivamente a spese della Cooperativa vengono installati gli impianti di pannelli fotovoltaici con scambio di energia a mezzo inverter sul posto. Ogni cittadino possessore di contatore Enel può legare il proprio contratto all’impianto installato utilizzandone una parte specifica per il proprio uso e consumo: in pratica un impianto fotovoltaico in multiproprietà. In questo modo si usufruisce del contributo del gestore Grt Nazionale (variabile da 0,37 a 0,47 euro/Kw) che serve alla cooperativa per coprire l’ammortamento dell’investimento e i costi di manutenzione mentre il cittadino sottoscrittore pagherà l’energia prodotta dal pannello scontata direttamente sulla bolletta Enel.
La Cooperativa stipulerà con una banca finanziatrice un contratto al quale i singoli cittadini potranno aderire mediante sottoscrizione e i contributi erogati dal gestore nazionale restano in cassa per coprire i costi di realizzazione e manutenzione. Al termine dell’ammortamento che, ha durata di circa 10-12 anni, verrà distribuito tra i soci la parte eccedente il contributo.
La durata della concessione segue la durata del pannello fotovoltaico ovvero 20 anni per cui per lo stesso periodo verrà usufruito dello sgravio della bolletta Enel. Un risparmio medio (calcolato sui 3 Kw di potenza) di 750 euro l’anno per famiglia famiglia per un totale di 14-15 mila euro nell’arco del periodo contrattuale. Una opportunità che in futuro potranno cogliere anche le Amministrazioni senza gravare sul Patto di Stabilità e risparmiando sulla voce energia del bilancio comunale.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento