Più posti all’asilo nido

I servizi scolastici costano un po’ di più ma l’amministrazione ribadisce che le tariffe restano comunque al di sotto della media. Cresce la retta dell’asilo nido, con un aumento è di 10 euro al mese per i bambini che frequentano il part time e di 20 per chi fa il tempo pieno. “Si tratta di un adeguamento che non potevamo più rinviare – spiega il sindaco Antonio Ruzzon – che però mantiene le rette del nostro asilo ben al di sotto della media dei 500 euro mensili. Le famiglie con un reddito Isee fino a diecimila euro, ad esempio, pagano 160 euro per il part time e 210 per il tempo pieno. Poi le quote crescono, ma non superano i 410 euro per i conselvani e i 435 euro per chi viene da fuori paese. Questo perché le famiglie non pagano il costo reale del servizio ma una parte, mentre il Comune si fa carico del resto della spesa”.
Giusto in questi giorni sono aperte le iscrizioni all’asilo nido comunale: attualmente i posti disponibili sono 35 ma, considerata la lunga lista d’attesa, l’amministrazione ha già deciso di allargare l’ospitalità a 42 posti e qualche mese dopo a 48, in modo da accogliere il maggior numeri di domande. Per le iscrizioni c’è tempo fino al 31 maggio.
I quasi cinquecento alunni delle scuole conselvane fanno i conti con l’aumento della mensa: 20 centesimi a pasto per i bimbi delle materne e e delle elementari, 40 centesimi per i non residenti. In media il rincaro è dell’ordine del 6,5 per cento. Per i piccoli della scuola dell’infanzia “Il Girasole” il buono pasto è passato da 2,8 a 3 euro per i residenti e da 3,20 a 3,50 per i non residenti.
Per quanto riguarda la scuola primaria il costo per un pasto è salito da 2,90 a 3,10 euro per i residenti e da 3,50 a 3,90 euro per i non residenti. Ritocco di 3 centesimi anche per le merendine per i bambini della materna che non usufruiscono del pasto, d’ora in poi si pagherà 25 centesimi l’una anziché 22. L’amministrazione comunale giustifica l’aumento del servizio a seguito dei maggiori costi di gestione ma al tempo stesso ricorda che il Comune copre la fetta più grossa delle spese mentre sulle famiglie ricade solo una parte dell’aumento.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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