Volpi e nutrie, è invasione

Riviera e Miranese sono invasi da volpi e nutrie e la Provincia ha avviato da tempo una campagna per ridurne il numero con l’abbattimento e cattura. Se le nutrie si sono diffuse da sud verso nord e creano problemi a colture e stabilità degli argini, le volpi invece seguono la direttiva est verso ovest arrivano cioè dal Frìuli, mentre i grossi roditori dal Rodigino. Per ridurne il numero si è dato il via libera all’abbattimento da parte dei cacciatori, ma sono scoppiate le polemiche con le associazioni ambientaliste Vas. Per le volpi però il problema è anche di un altro tipo. E’ stato trovato in alcuni esemplari la malattia della rabbia. Per questo in Riviera e Miranese, Regione e Ulss 13 hanno bombardato con un aereo ed un elicottero, i comuni del comprensorio con oltre 10 mila dosi di vaccino contenute in piastrine commestibili. Nell’area dei 17 comuni, l’operazione ha coperto circa 400 chilometri quadrati. Su ogni chilometro quadrato sono state lanciate 30 piccole tavolette antirabbia. La provincia con l’assessore Mario Dalla Tor (assessore alla caccia e pesca) ha spiegato la dinamica dell’azione di prevenzione della malattia spiegando che poi anche nutrie e volpi si potranno abbattere. “Da diversi anni – dice – dal Friuli e nel Veneto Orientale le volpi stanno proliferando con un aumento medio del 20% annuo. In questi ultimi anni si stanno riscontrando decine di nuove tane anche nell’area della Riviera del Brenta e del Miranese”. Le zone più colpite sono quelle a nord del Naviglio, ma volpi ne sono state segnalate anche nelle aree agricole di Campagna Lupia e Campolongo. Con la proliferazione delle volpi fa sapere la provincia, aumenta anche il rischio di contrarre la rabbia in diverse specie di animali selvatici. Le stime parlano di circa 400 esemplari di volpi in tutta la provincia e di 100 fra Riviera e Miranese. Il vaccino è contenuto in piccole tavolette di formato 4×4. E’bene lavarsi accuratamente con acqua e sapone in caso di contatto accidentale Nel caso di contatto da parte degli animali domestici (cani, gatti), è possibile telefonare ai Servizi Veterinari dell’Ulss 13 allo 0415795651. “Tutto questo è stato necessario perché la rabbia è una grave malattia trasmissibile all’uomo – spiega il dottor Zelco dell’Ulss l3. Si pensa che focolai della malattia già riscontrata in Veneto siano presenti anche su questo territorio per questo è partita da parte di regione una azione di prevenzione”. Critiche alla campagna di abbattimenti da parte dei cacciatori vengono dagli ambientalisti dell’associazione Vas che spiegano che non è con i fucili che si risolve il problema. “L’abbattimento delle volpi — dice Andrea Bortolato – è solo un grosso favore ai cacciatori che non vogliono che le loro prede siano toccate“.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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