Affittato il cogeneratore

Svolta nella tormentata vicenda del cogeneratore in zona industriale, di proprietà di Attiva. Alla fine di maggio si è conclusa la gara indetta dalla società per l’affitto dell’impianto ad olio vegetale ed è stato raggiunto un accordo con la Newco 56, azienda bolognese specializzata nel settore delle energie alternative. L’accordo prevede l’affitto per 15 anni ad un canone di circa 600 mila euro l’anno.
La Newco 56 si è aggiudicata la gara per l’affitto della centrale di Bagnoli alla quale hanno partecipato anche altre imprese del settore energetico. Fra queste c’era anche una società controllata da Giovanni Musini, titolare dell’azienda agricola “La tenuta di Bagnoli” che a poche centinaia di metri dal cogeneratore ha inaugurato l’autunno scorso un impianto fotovoltaico e di biogas.
L’affitto permetterà ad Attiva di coprire i costi per la costruzione dell’impianto senza dover più occuparsi del suo funzionamento. A fronte del canone d’affitto di circa 50 mila euro al mese la Newco 56 terrà per sé tutti i proventi dalla vendita di energia elettrica e calore prodotto dalla centrale.
Il primo impegno sarà mettere a regime l’impianto entro la fine di giugno, termine ultimo previsti dal finanziamento europeo di 2,6 milioni di euro erogato dalla Regione. Finora infatti l’impianto è stato in “pre-esercizio” ma non ha mai effettivamente iniziato la fase produttiva, limitandosi ad un lungo collaudo, durato un anno e mezzo. Naturalmente la Newco 56 dovrà preoccuparsi anche dell’approvvigionamento della materia prima, vale a dire l’olio vegetale, di colza o girasole, per far funzionare i due motori diesel da 1,9 megawatt l’uno.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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