Centro giovani, è protesta

Una trentina di persone, equamente divise tra ragazzi ed adulti, hanno manifestato nelle scorse settimane in Piazza Marconi a Stra, contro la decisione dell’assessorato alle “Problematiche Giovanili” di chiudere il “Centro di aggregazione giovanile”. L’assessore Stefano Valentini spiega: “Non è una chiusura del centro ma una sospensione temporanea determinata dalla necessità di riorganizzare un servizio che non funzionava come avrebbe dovuto”. A guidare il gruppo più che di protesta d’informazione è stato Stefano Zinato, il coordinatore del centro. I manifestanti hanno distribuito centinaia di volantini. “Noi – ha spiegato Zinato – vogliamo sapere qual è il nesso tra la sospensione dell’attività e il suo miglioramento”. Ma non solo. “L’assessore alle Problematiche Giovanili, ci ha informato di questa sua decisione utilizzando la pagina Facebook. Un comportamento che non abbiamo trovato molto corretto”. Zinato, ricorda che con l’assessore Stefano Valentini ci sono stati due incontri, ai quali però non si sono trovate delle risposte alla decisione di sospendere il servizio. Un terzo, che avevano programmato tra le parti, invece non è mai avvenuto: “Perché l’assessore ci ha tirato buca, sostenendo d’aver sbagliato orario”. Lo “staff”, inoltre, non ha capito perché il programma di attività presentato in comune sia stato bollato come “inconsistente”. Al centro, che si trova in via Isonzo, all’interno di una villa sequestrata ad un boss della mala del Brenta, mediamente arrivavano una quindicina di persone, di un’età compresa tra i 13 e 22 anni. “Ora – sottolinea Zinato – i genitori sono preoccupati perché prima sapevano dov’erano i figli e che erano seguiti anche da uno psicologo-educatore; oggi con la chiusura del centro questo non è più possibile”. Chiudendo: “Mi sa tanto che questa sia una decisione politica, anche perché vere motivazioni non ne abbiamo ricevute”. Anche gli esponenti di “Progetto Civico”, che avevano realizzato il progetto Informagiovani, riuscendo a farsi assegnare dal Prefetto la villa di un noto boss della mala, come sede del centro, si sono schierati a fianco dei ragazzi del Centro Giovani: “Con noi non era in degrado. L’amministrazione si prenda le sue responsabilità”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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