Dolo e Fiesso in affano

L’argomento del mese di questa edizione sono i tagli ai bilanci comunali per la mancanza di trasferimenti dallo stato centrale e i problemi che questi possono provocare per gli amministratori comunali che dovranno fronteggiare i bisogni e le necessità dei cittadini con minori soldi. Il problema è all’ordine del giorno visto lo studio del Cgia di Mestre dove si evince che il Veneto è una delle regioni italiane che paga più tasse a Roma e ne riceve di meno indietro come trasferimenti. Per capire bene la situazione abbiamo sentito alcuni amministratori rivieraschi. Ne abbiamo presi due in considerazione ma rappresentano un importante “cartina tornasole” della situazione in cui vivono i comuni. Il comune di Fiesso ha presentato poco tempo fa un bilancio come detto dal sindaco Daniela Contin, “pieno di tagli e di sacrifici, ma che cerca di mantenere un buon livello dei servizi”. Tra minori trasferimenti, mancato rimborso di parte dell’Ici, blocco delle addizionali e rispetto del patto di stabilità, il bilancio di previsione 2010 è stato approvato a fine marzo. “Il bilancio è l’atto che dovrebbe permettere di esprimere con cifre quella che è la volontà di una giunta – spiega il sindaco – e dovrebbe portare avanti un programma elettorale che la maggioranza dei cittadini ha condiviso. Purtroppo le amministrazioni comunali si trovano oggi in una situazione di grande difficoltà, e non possono lavorare con autonomia e capacità decisionale”. Nel periodo 2003-2009 la differenza riguardo ai trasferimenti statali verso Fiesso è stata del meno 36,53%. In valori assoluti, la cifra è passata da 1.814.212 a 1.121.409 euro. Nello stesso periodo, la popolazione è passata da 5.990 a 7.263 persone. I trasferimenti procapite sono passati da 198 a 125 euro (-73 euro). Per quanto riguarda il bilancio 2010, “abbiamo dovuto tagliare una cifra importante in spesa corrente, e quindi siamo stati costretti a tagliare un po’ dappertutto su attività, contributi, spese varie, a fronte di richieste sempre maggiori da parti dei cittadini e degli enti. Siamo riusciti comunque ad ottenere risultati importanti (l’intervento idraulico del Castellaro è a buon punto, partiranno a breve i lavori per il Centro Servizi e quelli della Casa di Riposo, oltre che i lavoro in via Piove), mantenendo ancora iniziative che sono cresciute negli anni e che sarebbe peccato perdere. Per molte di queste l’importante contributo delle associazioni e del volontariato è stato determinante”. Anche a Dolo la nuova amministrazione comunale, con in testa il sindaco Maddalena Gottardo e l’assessore al bilancio Giuseppe Pasqualetto, sta analizzando punto per punto lo strumento finaziario per evitare sprechi e per mantenere i servizi ai cittadini. I soldi sono pochi e quindi caleranno in maniera lieve i trasferimenti che il comune dava alle associazioni come confermato dal sindaco di Dolo stesso. “Faremo quello che si usa in famiglia – spiega la Gottardo- se il portafoglio piange, ci si rimboccano le maniche per trovare tutti insieme una soluzione. Le risorse messe a bilancio a inizio anno sono quasi inesistenti. Non possiamo che prendere atto e cercare di garantire comunque, con la collaborazione di tutte le associazioni, un percorso culturale e folcloristico alternativo ma di qualità. Non sarà facile sciogliere i nodi venuti al pettine perché siamo di fronte all’eredità di un piatto magro preconfezionato che ci proponiamo, già dal prossimo anno, di reinventare completamente”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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L’argomento del mese di questa edizione sono i tagli ai bilanci comunali per la mancanza di trasferimenti dallo stato centrale e i problemi che questi possono provocare per gli amministratori comunali che dovranno fronteggiare i bisogni e le necessità dei cittadini con minori soldi. Il problema è all’ordine del giorno visto lo studio del Cgia di Mestre dove si evince che il Veneto è una delle regioni italiane che paga più tasse a Roma e ne riceve di meno indietro come trasferimenti. Per capire bene la situazione abbiamo sentito alcuni amministratori rivieraschi. Ne abbiamo presi due in considerazione ma rappresentano un importante “cartina tornasole” della situazione in cui vivono i comuni. Il comune di Fiesso ha presentato poco tempo fa un bilancio come detto dal sindaco Daniela Contin, “pieno di tagli e di sacrifici, ma che cerca di mantenere un buon livello dei servizi”. Tra minori trasferimenti, mancato rimborso di parte dell’Ici, blocco delle addizionali e rispetto del patto di stabilità, il bilancio di previsione 2010 è stato approvato a fine marzo. “Il bilancio è l’atto che dovrebbe permettere di esprimere con cifre quella che è la volontà di una giunta – spiega il sindaco – e dovrebbe portare avanti un programma elettorale che la maggioranza dei cittadini ha condiviso. Purtroppo le amministrazioni comunali si trovano oggi in una situazione di grande difficoltà, e non possono lavorare con autonomia e capacità decisionale”. Nel periodo 2003-2009 la differenza riguardo ai trasferimenti statali verso Fiesso è stata del meno 36,53%. In valori assoluti, la cifra è passata da 1.814.212 a 1.121.409 euro. Nello stesso periodo, la popolazione è passata da 5.990 a 7.263 persone. I trasferimenti procapite sono passati da 198 a 125 euro (-73 euro). Per quanto riguarda il bilancio 2010, “abbiamo dovuto tagliare una cifra importante in spesa corrente, e quindi siamo stati costretti a tagliare un po’ dappertutto su attività, contributi, spese varie, a fronte di richieste sempre maggiori da parti dei cittadini e degli enti. Siamo riusciti comunque ad ottenere risultati importanti (l’intervento idraulico del Castellaro è a buon punto, partiranno a breve i lavori per il Centro Servizi e quelli della Casa di Riposo, oltre che i lavoro in via Piove), mantenendo ancora iniziative che sono cresciute negli anni e che sarebbe peccato perdere. Per molte di queste l’importante contributo delle associazioni e del volontariato è stato determinante”. Anche a Dolo la nuova amministrazione comunale, con in testa il sindaco Maddalena Gottardo e l’assessore al bilancio Giuseppe Pasqualetto, sta analizzando punto per punto lo strumento finaziario per evitare sprechi e per mantenere i servizi ai cittadini. I soldi sono pochi e quindi caleranno in maniera lieve i trasferimenti che il comune dava alle associazioni come confermato dal sindaco di Dolo stesso. “Faremo quello che si usa in famiglia – spiega la Gottardo- se il portafoglio piange, ci si rimboccano le maniche per trovare tutti insieme una soluzione. Le risorse messe a bilancio a inizio anno sono quasi inesistenti. Non possiamo che prendere atto e cercare di garantire comunque, con la collaborazione di tutte le associazioni, un percorso culturale e folcloristico alternativo ma di qualità. Non sarà facile sciogliere i nodi venuti al pettine perché siamo di fronte all’eredità di un piatto magro preconfezionato che ci proponiamo, già dal prossimo anno, di reinventare completamente”.

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