Finiti i lavori, restano i problemi

Tolte le reti e gli ostacoli che delimitavano i cantieri, eccolo il nuovo Corso del Popolo, finalmente sgombero in tutta la sua lunghezza, da una capo all’altro della città. Restano da definire ancora alcune cose, come per esempio, l’apertura o meno al traffico di cui i commercianti restano convinti mentre l’Amministrazione sta ancora valutando se vi siano le possibilità per trasformare l’arteria cittadina in una zona a traffico limitato.
Per ora il corso resterà chiuso agli automezzi, se non a quelli dei residenti, a quelli per il soccorso e per il trasporto pubblico, e a presidio degli accessi sono previsti dei controlli elettronici in modo da aumentare la sorveglianza. Intanto, però, il coordinamento politico — amministrativo per il Corso, presieduto dall’assessore Angelo Milan, sta facendo le ultime valutazioni in merito ai parcheggi in modo da poter trovare una soluzione anche alle richieste degli esercenti. Infatti, dall’area spartitraffico tra largo della Libertà e via Ponte Roda, come pure da Piazza Appiotti sarebbe possibile ricavare dei posti auto e ancora al vaglio dell’Asm, c’è la possibilità di stipulare una convenzione con il Comune che permetterebbe un rimborso del pedaggio per i clienti dei negozi. Per Daniele Tecchiati dell’Ascom, quest’ipotesi sarebbe ben accetta in quanto: del tutto assimilabile alla sua proposta di “Shopping day” con parcheggio gratuito, mentre per Antonella Savogin, di Confercenti, l’ipotesi di una Ztl estesa a tutto il Corso, non supportata da una viabilità alternativa, non avrebbe senso.
I commercianti più soddisfatti, comunque, sembrano essere quelli ambulanti che hanno ottenuto il permesso di ricomparire con le loro bancarelle nel centro della città. Le giornate di mercato del martedì e del giovedì, infatti, torneranno ad animare il Corso ma anche Piazza Vittorio Emanuele con oltre 180 banchi e 700 addetti la cui distribuzione è già stata prefissata con gli alimentari che troveranno spazio in via Grimani, i venditori di scarpe in Piazza della Repubblica mentre il resto dei banchi e delle mercanzie avranno estensione fino all’Orva. Coloro, invece, che sul Corso non potranno allestire i propri plateatici e dehors sono gli esercenti dei locali pubblici che almeno per quest’anno si dovranno accontentare di posizionare le loro sedie, tavoli e ombrelloni direttamente sul selciato, in quanto per ragioni di estetica, oggi vincolate dalla Sovrintendenza, i loro ingombri dovranno essere il più possibile omogenei in modo da inserirsi in modo armonioso all’interno del novo contesto cittadino.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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