I tagli colpiscono mantenuzioni, servizi, scuole

Tagli ai bilanci, il comune di Mira, il più popoloso della Riviera con quasi 40 mila abitanti, li sta già sperimemtando da mesi e su tutti i versanti: manutenzioni, scuole, servizi sociali e organizzazione di eventi culturali. La questione delle manuntenzioni ad esempio è venuta prepotentemente alla luce con una recente rottura del ponte sul Naviglio davanti al municipio. Qui il comune deve sobbarcarsi la gestione di 9 ponti per centinaia di migliaia di euro all’anno di spesa. Una cifra che con i recenti tagli ai trasferimenti è francamente insostenibile. „Non vogliamo tagliare i servizi ai cittadini – spiega il sindaco Michele Carpinetti — ma da qualche parte dovremo pur ridurre le spese per far quadrare i conti“. Ma ci sono problemi che nonostante i fondi a disposizione non fossero molti, erano stati in qualche modo risolti. Ma l’arrivo degli effetti distruttivi della Riforma Gelmini, ha complicato tutto „Assurdo – spiegano il sindaco e l’assessore Giorgia Cestonaro – che si investa nell’ampliamento di scuole e non si riesca poi ad ottenere l’assegnazione delle sezioni che soddisfino le esigenze delle famiglie”. L’attenzione che il Comune riserva al sistema scuola può rappresentarsi nell’attività di manutenzione straordinaria, che porterà a fine mandato ad avere, grazie a radicali ristrutturazioni, quattro scuole praticamente nuove: le materne Calvino e Rodari (già ampliate con la creazione di due nuove sezioni) la materna Villa Lenzi (opera finanziata e realizzata entro marzo 2011) e la media Alighieri di Oriago (finanziata e realizzata entro la fine del prossimo anno). Sui tagli alla scuola il comune è accanto a genitori e insegnanti per puntare ad un medesimo obiettivo. “I continui tagli ai bilanci scolastici – dice il sindaco – fatti esclusivamente nell’ottica di far quadrare i conti di altri settori cronicamente in rosso, ci portano oggi a dover prendere decisamente posizione a fianco di insegnanti e genitori, per far valere il principio che la scuola non può essere l’unico serbatoio da cui attingere continuamente fondi. Noi crediamo fermamente di dover difendere senza timore il nostro modello scolastico, opponendoci alla logica delle piccole ma costanti restrizioni, apparentemente unico punto di riferimento di questo governo nelle politiche educative”. Il primo cittadino va nello specifico della situazione mirese. “Una situazione preoccupante – illustra – con tagli al tempo pieno che causeranno non pochi problemi alle famiglie e un ridimensionamento del “tempo-scuola” che limiterà l’offerta formativa anche per le classi a modulo“. Il quadro che il sindaco ha tracciato in Consiglio Comunale, rispondendo alle richieste dei circa 50 genitori presenti in aula, è desolante, riassumibile in pochi ma significativi numeri. Un esempio su tutti, ma rappresentativo: le elementari “U. Foscolo” di Mira Taglio ad oggi vedono assegnati 67 insegnanti sui 70 richiesti per la formazione di tre classi a tempo pieno ed una a modulo. “I docenti che prenderanno servizio il prossimo settembre – spiega Cestonaro – non consentiranno la formazione di quanto richiesto dai genitori, e porteranno a creare una graduatoria per decidere i venti alunni che non potranno accedere al tempo pieno, come chiesto dai genitori“. Ma nonostante questi grossi problemi arriva una promessa. “Su un punto – conclude il sindaco – vorrei rassicurare tutti, genitori e insegnanti: negli ultimi tre anni nessun bimbo è rimasto fuori, e anche per quest’anno l’impegno mio e della giunta va in questa direzione”.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Tagli ai bilanci, il comune di Mira, il più popoloso della Riviera con quasi 40 mila abitanti, li sta già sperimemtando da mesi e su tutti i versanti: manutenzioni, scuole, servizi sociali e organizzazione di eventi culturali. La questione delle manuntenzioni ad esempio è venuta prepotentemente alla luce con una recente rottura del ponte sul Naviglio davanti al municipio. Qui il comune deve sobbarcarsi la gestione di 9 ponti per centinaia di migliaia di euro all’anno di spesa. Una cifra che con i recenti tagli ai trasferimenti è francamente insostenibile. „Non vogliamo tagliare i servizi ai cittadini – spiega il sindaco Michele Carpinetti — ma da qualche parte dovremo pur ridurre le spese per far quadrare i conti“. Ma ci sono problemi che nonostante i fondi a disposizione non fossero molti, erano stati in qualche modo risolti. Ma l’arrivo degli effetti distruttivi della Riforma Gelmini, ha complicato tutto „Assurdo – spiegano il sindaco e l’assessore Giorgia Cestonaro – che si investa nell’ampliamento di scuole e non si riesca poi ad ottenere l’assegnazione delle sezioni che soddisfino le esigenze delle famiglie”. L’attenzione che il Comune riserva al sistema scuola può rappresentarsi nell’attività di manutenzione straordinaria, che porterà a fine mandato ad avere, grazie a radicali ristrutturazioni, quattro scuole praticamente nuove: le materne Calvino e Rodari (già ampliate con la creazione di due nuove sezioni) la materna Villa Lenzi (opera finanziata e realizzata entro marzo 2011) e la media Alighieri di Oriago (finanziata e realizzata entro la fine del prossimo anno). Sui tagli alla scuola il comune è accanto a genitori e insegnanti per puntare ad un medesimo obiettivo. “I continui tagli ai bilanci scolastici – dice il sindaco – fatti esclusivamente nell’ottica di far quadrare i conti di altri settori cronicamente in rosso, ci portano oggi a dover prendere decisamente posizione a fianco di insegnanti e genitori, per far valere il principio che la scuola non può essere l’unico serbatoio da cui attingere continuamente fondi. Noi crediamo fermamente di dover difendere senza timore il nostro modello scolastico, opponendoci alla logica delle piccole ma costanti restrizioni, apparentemente unico punto di riferimento di questo governo nelle politiche educative”. Il primo cittadino va nello specifico della situazione mirese. “Una situazione preoccupante – illustra – con tagli al tempo pieno che causeranno non pochi problemi alle famiglie e un ridimensionamento del “tempo-scuola” che limiterà l’offerta formativa anche per le classi a modulo“. Il quadro che il sindaco ha tracciato in Consiglio Comunale, rispondendo alle richieste dei circa 50 genitori presenti in aula, è desolante, riassumibile in pochi ma significativi numeri. Un esempio su tutti, ma rappresentativo: le elementari “U. Foscolo” di Mira Taglio ad oggi vedono assegnati 67 insegnanti sui 70 richiesti per la formazione di tre classi a tempo pieno ed una a modulo. “I docenti che prenderanno servizio il prossimo settembre – spiega Cestonaro – non consentiranno la formazione di quanto richiesto dai genitori, e porteranno a creare una graduatoria per decidere i venti alunni che non potranno accedere al tempo pieno, come chiesto dai genitori“. Ma nonostante questi grossi problemi arriva una promessa. “Su un punto – conclude il sindaco – vorrei rassicurare tutti, genitori e insegnanti: negli ultimi tre anni nessun bimbo è rimasto fuori, e anche per quest’anno l’impegno mio e della giunta va in questa direzione”.

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