Il Tar dà ragione all’Aato

Il Tar Veneto si è finalmente pronunciato sui ricorsi proposti da Edison Dg Spa contro l’Aato “Polesine”, il Comune di Taglio di Po e Polesine Acque Spa, oltreché nei confronti di Italgas spa, per la mancata salvaguardia della gestione della distribuzione idrica nel Comune di Taglio di Po all’atto dell’entrata in vigore del Piano d’Ambito (1/01/2003) e della gestione sull’intero ambito polesano da parte di Polesine Acque Spa.
Oggetto del ricorso era il riconoscimento del diritto di Edison di poter gestire il servizio idrico nel comune di Taglio di Po per subentro alla Società Italgas, dichiarata nel frattempo decaduta. In pratica la ricorrente mirava ad un consistente indennizzo per i mancati introiti che le sarebbero derivati dal mantenimento della gestione del servizio stesso fino alla sua scadenza contrattuale (circa 2020).
Conformemente alla linea sostenuta da sempre dall’Autorità d’Ambito per mezzo del proprio legale, Mario Testa, il Tar ha sentenziato l’improcedibilità del ricorso principale, respingendo anche la richiesta di riconoscimento del presunto danno patito.
Al riguardo, si precisa che il consulente tecnico dell’ Aato, Rino Ferrata, docente di economia aziendale dell’Università di Brescia, ha dimostrato al Tribunale amministrativo in maniera inequivocabile l’intento pretestuoso della società ricorrente, dal momento che quest’ultima, dalla gestione, avrebbe lucrato non utili ma consistenti perdite.
Tale tesi è stata alla fine accolta anche dal consulente del giudice e, quindi, dal giudice stesso.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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