Il piano energetico accende la discussione

E’ stato caratterizzato da un acceso dibattito tra maggioranza ed opposizione il consiglio comunale tenutosi il 13 maggio nella sede provvisoria dell’ex biblioteca comunale di Piazza della Repubblica. Sono stati diversi i punti all’ordine del giorno approvati, ma alcuni sono stati discussi più di altri. Tra questi, l’approvazione del Piano comunale di efficienza energetica, presentato dall’assessore Antonio Freguglia, con il quale la città si impegna a ridurre le emissioni in atmosfera di inquinanti responsabili del riscaldamento del pianeta. Andrea Portieri, in collaborazione con l’ingegner Gianfranco Padovan che ha redatto il piano, ha compiuto uno studio analitico sulla situazione energetica di Porto Viro, fotografando lo stato dei consumi energetici dei principali edifici pubblici comunali (sede municipale, scuole, palestre, sede associazioni) e della pubblica illuminazione, delineando un piano di investimenti strutturali per ridurre i consumi e introdurre la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il costo dell’energia calcolato è pari a 539.000 euro, adottando il piano verrà ridotto a 269.000 euro. Inoltre, sono previste azioni per modificare l’illuminazione pubblica a led, creare un impianto a biogas, per recuperare e riutilizzare il calore della centrale Edison, per ricavare energia dagli scarti della lavorazione del pesce e dalla forza cinetica dei salti di quota dei canali e del Po. Il capogruppo dell’opposizione, Thomas Giacon ha considerato che “indubbiamente il piano sarà innovativo, noi siamo favorevoli, ma crediamo che un progetto di tale mole non possa essere presentato così: senza preavviso e senza la possibilità di poterlo studiare per tempo. Inoltre, il progetto comporterà sicuramente delle variazioni nel regolamento comunali, ma quali? Senza contare che per investire bisognerà passare per le finanziarie delle Esco (Energy Service Company n.d.r.). Io credo che per capire il tutto sarebbe servito un pre-consiglio comunale”. Alle considerazioni di Giacon, Tosca Passarella, sempre della minoranza, ha voluto aggiungere che: “Avendo fatto vagliare il progetto da un tecnico, credo di poter dire che sia un ottimo lavoro, ma restano alcune perplessità, come, ad esempio, capire quando comincerà ad essere un vantaggio per il comune, non credo lo sarà prima di sei o sette anni. Inoltre, penso che ora come ora venga ad incidere troppo sulle spese comunali, come si provvederà ai costi?”.
L’ingegner Padovan ha risposto considerando che “la produzione di energia ora richiede una spesa di più di 700.000 euro l’anno, se invece verrà adottato il piano, tale spesa verrà ridotta. Il vantaggio sta nel fatto che l’investimento verrà fatta dall’Esco che si occuperà di pagare le bollette al posto del Comune. I costi del piano saranno invece anticipati dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani n.d.r.) in modo tale da non gravare sulle spese comunali, se il progetto continuerà negli anni prefissati”. Il sindaco, Geremia Gennari, ha aggiunto che “l’Anci è una garanzia. Agiamo nell’interesse dei cittadini e questa è la via per farlo perché un piano per il risparmio energetico è necessario”.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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