La commissione fa poco per il nostro ospedale

Del futuro dell’ospedale piovese si parla da decenni. Già quando il nosocomio piovese era inserito nell’Asl 23 con Conselve e Monselice, c’era la gara di molti amministratori e cittadini oltre che ai diretti interessati per i posto di lavoro, nel tenere d’occhio i vari direttori generali che si sono succeduti affinché non parteggino per l’ospedale “concorrente”. Ed in queste circostanze c’erano le minoranze che incalzavano le maggioranze nel mettere in evidenza le carenze circa i servizi, le mancate promesse da parte degli amministratori in quel momento in auge e le “supposte” partigianerie degli amministratori ospedalieri. Situazioni, queste, che si sono oltremodo amplificate durante il difficile matrimonio dell’ospedale piovese con quello chioggiotto. Ora che l’ospedale è passato sotto l’Asl 16 padovana la musica non è cambiata. Per inciso, opportunità politica a parte, che l’ospedale sia sempre sotto la lente di ingrandimento non guasta mai. La sanità, infatti, è a dir poco un settore delicato visto che tratta la salute dei cittadini e deve in ogni caso dare speranza ed anche tranquillità a chi è malato. L’ultimo grido d’allarme per l’ospedale viene nel corso di una conferenza stampa dell’opposizione, nel caso il Pd con il capogruppo consiliare Lino Conte il quale si è scagliato di brutto contro la quinta commissione consiliare che tratta, appunto, di sanità ed in particolar modo nei confronti della presidente Elisabetta Conte che a dir suo non sarebbe all’altezza di un compito così delicato. “Niente di personale — precisa Conte — la presidente ce la mette tutta ma non sono per nulla persuaso che la commissione stia veramente difendendo il nostro ospedale. Avrei visto meglio il primario del Pronto Soccorso Giorgio Zampieri in questo ruolo. Ho sempre lavorato molto per il nostro ospedale facendo parecchie battaglie come per la risonanza e quando ci stavano scippando la Rianimazione, sono convinto che ci serva un dirigente medico che si ponga come interfaccia con la direzione dell’Asl 16, ma non vedo segnali in questa direzione. Si deve creare un pool che lavori con efficienza e capacità, per mantenere tutti i servizi e i reparti a Piove”.
Ma la maggioranza non ci sta e risponde subito per le rime alle critiche di Conte.
E’ lo stesso sindaco Alessandro Marcolin a replicare: “Da gennaio quando abbiamo costituita la quinta commissione che si occupa della valorizzazione dell’ospedale — afferma il primo cittadino — la stessa si è riunita otto volte, quindi ogni 15-20 giorni, lavoro che ha permesso di ridurre le liste di attesa per le visite mediche, inoltre si è lavorato molto sulla trasparenza e sulla partecipazione visto che sono stati coinvolti i sindaci della Saccisica e, cosa non trascurabile, grazie alle nostre istanze la direzione dell’Asl 16 ha bandito il bando per l’assunzione di un dirigente medico, figura chiesta dalle minoranze”. Chiamati in gioco direttamente da Conte anche Giorgio Zampieri, consigliere con delega alla sanità e la presidente Elisabetta Conte hanno voluto dire la loro: “Non capiamo l’alzata di scudi di Conte — affermano i due — anche perché in commissione sanità le minoranze non hanno mai eccepito sul lavoro che si svolge e tanto meno hanno proposto delle soluzioni diverse a quelle discusse”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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