Lo sviluppo rurale vale 3 milioni di euro

I Gal polesani Delta Po e Adige, hanno ufficialmente aperto i primi bandi con i quali si è dato avvio all’attuazione del programma di sviluppo locale, che riguarda la “Creazione e il consolidamento di fattorie plurifunzionali”, lo “Sviluppo dell’ospitalità agrituristica” e la “Formazione e informazione per gli operatori economici delle aree rurali”. Complessivamente sono stati messi a bando quasi tre milioni di euro di contributo, che attiveranno nel territorio dei comuni dei due Gal investimenti e attività per circa cinque milioni e mezzo. “Con il programma di sviluppo locale – ha spiegato il presidente del Gal, Francesco Peratello – si vuole aumentare la competitività, la qualità, le peculiarità del territorio, dell’ambiente e delle sue produzioni, elementi chiave per rafforzare la capacità del nostro territorio di agire e contrastare la crisi economica attraverso la valorizzazione delle eccellenti e particolari risorse di cui dispone il Polesine. Questo obiettivo verrà concretizzato proprio attraverso le risorse del Leader del Gal, che attiverà fino al 2014 investimenti locali per oltre 18 milioni di euro sul territorio di competenza, da utilizzare in maniera sinergica con gli altri strumenti che l’Unione Europea ha messo a disposizione per il territorio”. “A seguito dei cambiamenti intervenuti nelle zone rurali — invece ha spiegato Alberto Faccioli, presidente del Gal Adige — le imprese agricole si stanno orientando verso la diversificazione della propria attività. Tale aspetto rappresenta un’importante opportunità per la crescita, l’occupazione, l’equilibrio e lo sviluppo sostenibile del territorio rurale. Con la misura riguardante lo sviluppo dell’attività agrituristica, si intende così valorizzare il ruolo multifunzionale dell’azienda agricola, creando e consolidando le fattorie plurifunzionali, sociali, didattiche, creative, eco-fattorie e il turismo rurale con l’attività agrituristica. Il sostegno alla diversificazione delle attività degli operatori con altre azioni del Psl sarà poi collegato con il sistema degli itinerari segnalati, come le strade dei prodotti tipici e tradizionali, cicloturismo, equiturismo, fluvioturismo, nonché paesaggistici, storici, archeologici, naturalistici”.
I gruppi di azione locale (Gal) sono dei partenariati pubblici-privati che si sono costituiti grazie alle politiche sullo sviluppo delle zone rurali che l’Unione europea sta portando avanti dagli anni ’90, attraverso le iniziative comunitarie Leader, acronimo di “Liaisons entre actions de developpement de l’economie rurale”. I gal hanno la funzione di elaborare la strategia di sviluppo di un territorio di pertinenza e la responsabilità dell’attuazione dei piani di intervento stabiliti. Dopo l’attuazione delle fasi leader II (1994-1999) e Leader + (2000-2006) realizzate dal gal Polesine Delta del Po i gal polesani, hanno la possibilità di confrontarsi con queste politiche di sviluppo locale divenute azione strutturale ed anzi “approccio trasversale” a tutte le politiche di sviluppo rurale.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Lo sviluppo rurale vale 3 milioni di euro

I Gal polesani Delta Po e Adige, hanno ufficialmente aperto i primi bandi con i quali si è dato avvio all’attuazione del programma di sviluppo locale, che riguarda la “Creazione e il consolidamento di fattorie plurifunzionali”, lo “Sviluppo dell’ospitalità agrituristica” e la “Formazione e informazione per gli operatori economici delle aree rurali”. Complessivamente sono stati messi a bando quasi tre milioni di euro di contributo, che attiveranno nel territorio dei comuni dei due Gal investimenti e attività per circa cinque milioni e mezzo.
“Con il programma di sviluppo locale – ha spiegato il presidente del Gal, Francesco Peratello – si vuole aumentare la competitività, la qualità, le peculiarità del territorio, dell’ambiente e delle sue produzioni, elementi chiave per rafforzare la capacità del nostro territorio di agire e contrastare la crisi economica attraverso la valorizzazione delle eccellenti e particolari risorse di cui dispone il Polesine.
Questo obiettivo verrà concretizzato proprio attraverso le risorse del Leader del Gal, che attiverà fino al 2014 investimenti locali per oltre 18 milioni di euro sul territorio di competenza, da utilizzare in maniera sinergica con gli altri strumenti che l’Unione Europea ha messo a disposizione per il territorio”. “A seguito dei cambiamenti intervenuti nelle zone rurali — invece ha spiegato Alberto Faccioli, presidente del Gal Adige — le imprese agricole si stanno orientando verso la diversificazione della propria attività.
Tale aspetto rappresenta un’importante opportunità per la crescita, l’occupazione, l’equilibrio e lo sviluppo sostenibile del territorio rurale. Con la misura riguardante lo sviluppo dell’attività agrituristica, si intende così valorizzare il ruolo multifunzionale dell’azienda agricola, creando e consolidando le fattorie plurifunzionali, sociali, didattiche, creative, eco-fattorie e il turismo rurale con l’attività agrituristica. Il sostegno alla diversificazione delle attività degli operatori con altre azioni del Psl sarà poi collegato con il sistema degli itinerari segnalati, come le strade dei prodotti tipici e tradizionali, cicloturismo, equiturismo, fluvioturismo, nonché paesaggistici, storici, archeologici, naturalistici”.
I gruppi di azione locale (Gal) sono dei partenariati pubblici-privati che si sono costituiti grazie alle politiche sullo sviluppo delle zone rurali che l’Unione europea sta portando avanti dagli anni ’90, attraverso le iniziative comunitarie Leader, acronimo di “ Liaisons entre actions de developpement de l’economie rurale”. I gal hanno la funzione di elaborare la strategia di sviluppo di un territorio di pertinenza e la responsabilità dell’attuazione dei piani di intervento stabiliti.
Dopo l’attuazione delle fasi leader II (1994-1999) e Leader + (2000-2006) realizzate dal gal Polesine Delta del Po i gal polesani, hanno la possibilità di confrontarsi con queste politiche di sviluppo locale divenute azione strutturale ed anzi “approccio trasversale” a tutte le politiche di sviluppo rurale.

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