Occhi elettronici puntati su cinque Comuni

Occhi elettronici puntati su strade, incroci, parchi e “luoghi sensibili” in cinque Comuni del Conselvano. Entro il prossimo autunno la videosorveglianza sarà realtà con l’installazione di 33 telecamere a Conselve, Agna, Arre, Bagnoli e Terrassa Padovana. Nei giorni scorsi si è chiuso il bando europeo che fissa i termini tecnici ed economici della gara. Il prezzo fissato è di 300 mila euro più iva. Ora la commissione incaricata valuterà le offerte delle aziende. Una volta assegnato l’appalto i lavori partiranno immediatamente.
I sindaci dei cinque comuni hanno sottoscritto il patto per la sicurezza attingendo dalla Regione un finanziamento di 226 mila euro. 31 delle telecamere installate saranno di tipo “dome” in grado cioè di riprendere a 360 gradi. La centrale operativa dove saranno raccolte tutte le immagini registrate sul territorio, sarà allestita nella centrale della polizia locale di Conselve.
Il piano prevede 13 telecamere a Conselve, di cui nove nel centro urbano vicino alle scuole, al cimitero, ai parchi, più due in zona industriale, una all’ingresso e l’altra all’uscita. Altre 9 saranno installate nella zona industriale, dove non sono rari i furti ai danni delle aziende e episodi come l’abbandono di rifiuti.
Ad Agna le telecamere saranno 4, ad Arre 3, a Bagnoli 4 e a Terrassa 6. “Alcune di queste saranno intelligenti – spiega il sindaco Antonio Ruzzon – e potranno rilevare la presenza di fumo, oppure gli assembramenti di persone. In una prima fase le registrazioni saranno raccolte e visionate in caso di necessità. Ma l’intenzione è quella di arrivare in tempi brevi ad avere un controllo in tempo reale 24 ore su 24, servendosi del personale di un istituto di vigilanza. La spesa maggiore è la centrale operativa, aumentare il numero delle telecamere richiede minori investimenti”.
Non è escluso che il “patto per la sicurezza” possa essere allargato anche ai Comuni vicini. Le settimane scorse è stato elaborato il piano dettagliato per l’installazione della rete di videosorveglianza.
“Dall’analisi delle esigenze dai sopralluoghi effettuati – si legge nella relazione – è stata identificata un’architettura generale per lo sviluppo del sistema di videosorveglianza dei Comuni interessati da questo progetto. In particolare le esigenze espresse e la definizione di particolari siti da sottoporre al controllo video, porta alla valutazione di un sistema di videosorveglianza modulare ed ampliabile nel tempo.
Questo consentirà alle amministrazioni dei Comuni interessati, di ampliare nel tempo il sistema aggiungendo nuovi siti, costruendo così una rete di sorveglianza articolata. In questa fase si prevede, per ciascuno dei siti, la realizzazione di un sistema di controllo basato su una o più telecamere, fisse e brandeggiabili (dome).
Le immagini riprese dalle telecamere sono convertite in formato digitale e inviate, tramite una rete di comunicazione wireless, presso il centro di gestione e archiviazione, che sarà ubicato nella centrale operativa della polizia locale di Conselve nello stabile del Municipio dello stesso Comune”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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