Consvipo esce rinforzato dalla diaspora

Ci sarebbero mille interpretazioni dietro alla scelta di alcuni comuni di Centrodestra di abbandonare il Consorzio per lo sviluppo del Polesine. Alcuni ritengono che tra le cause vi sia la gestione dei fondi Enel sulla riconversione di Polesine Camerini, atri invece sostengono che determinate sia stata la scelta di anticipare il finanziamento per i salari della Grimeca, altri ancora ritengono che sia una mera strategia politica provinciale del PdL, intesa a dimostrare chi comanda in Polesine facendo naufragare il consorzio. Le tensioni nell’ultimo mese si sono accumulate nello stesso numero delle ipotesi formulate ma i risultati tutto sommato sono stati pressoché nulli, tantoché l’ente è riuscito anche ad approvare il proprio bilancio con l’unanimità dei comuni presenti all’assemblea, a dire il vero basterebbero le quote del comune di Rovigo e quelle della Provincia per legittimare ogni scelta presa in seno al Consvipo. Dunque se il boicottaggio aveva una ragione politica la formula con la quale è stata messa in campo è stata fallimentare, anzi probabilmente è diventata un boomerang. Infatti sono stati molti gli appoggi che il Consorzio ha incassato, sostenendo sia la qualità delle iniziative prodotte sia l’indispensabilità e l’unicità del Consorzio. Il primo difensore dell’agenzia economica è stato Mario Borgati che pur esendo del PdL ha apertamente condannato questo modo di fare politica dei colleghi di Centrodestra. “Una politica che affonda un ente senza prima aver cercato di migliorarlo è semplicemente assurda. Ci sono mutui accesi, dipendenti da collocare una società come Tlc che ha una fideiussione di due milioni di euro, come si fa ad essere portatori di una politica così irresponsabile. Inoltre ci sono i fondi per la compensazione del Polesine per la riconversione della centrale di Porto Tolle e l’unico ente titolato a gestirli è Consvipo”. Anche i sindacati hanno preso posizione a fianco del Consorzio. “Da anni si dice che il Consvipo è inutile — spiega Giampiero Gregnanin della Uil – però sappiamo che la Camera di Commercio sarebbe inadatta ad affrontare il lavoro che viene svolto in Viale delle industrie e l’esperienza Eurobic sappiamo come è andata. La verità è che il Consvipo al momento è l’unica agenzia economica che possa affrontare il cruciale nodo dello sviluppo del territorio interfacciandosi con associazioni, enti ed istiruzioni”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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