Il palazzo in via Garibaldi deve essere messo in sicurezza

Ennesima ordinanza per imporre ai proprietari del palazzo all’angolo fra le vie Garibaldi e Ortazzi, in pieno centro storico, di eseguire i lavori di consolidamento dell’immobile. Da anni, ormai, il tratto di via su cui si affaccia l’edificio, è occupato dalle transenne posizionate dal Comune per garantire la sicurezza dell’area. Il palazzo versa infatti in precarie condizioni: l’intonaco della facciata si stacca a pezzi col rischio di finire in testa a qualche passante o contro qualche auto, anche il sottoportico non è sicuro e i piccioni che si sono annidati nel sottotetto insozzano la via. Quella emessa dal sindaco Sandro Marcolin è la quinta ordinanza rivolta ai proprietari dell’immobile: in passato avevano provato a imporre i lavori di consolidamento anche i sindaci Carlo Valerio e Mario Crosta. Ma nulla è stato fatto. Sono praticamente cadute nel vuoto le ordinanze emesse nel ‘96, nel 2002, nel 2004 e nel 2007. Una cosa il Comune è riuscito a recuperare negli ultimi anni, ovvero il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico da parte dei proprietari dell’immobile, per le transenne. E si tratta di diverse migliaia di euro ogni anno. Non abbastanza evidentemente per convincere la sfilza di eredi che si contendono la proprietà dell’immobile, a raggiungere un accordo. La situazione va intanto peggiorando di mese in mese. Guano e rifiuti insozzano l’angolo di via Garibaldi. Il sindaco Marcolin ordina dunque di dare immediato avvio alle opere di consolidamento e manutenzione della facciata principale “al fine – si legge nell’ordinanza firmata nei giorni scorsi — di poter al più presto eliminare le transenne poste a tutela della pubblica incolumità su via Garibaldi che rappresentano un non più sopportabile sconcio per la città, in quanto vanno a delimitare un’area — denuncia il primo cittadino — che è divenuta ricettacolo di sporcizie causa di pericolo per la salute pubblica e costituendo un pericoloso impedimento al traffico e alla sosta”. Nel caso di mancata ottemperanza dell’ordinanza, l’Amministrazione comunale è pronta a denunciare tutti gli interessati alla Procura della Repubblica. Soprattutto si riserva la possibilità di eseguire le opere necessarie mettendo le spese a carico dei proprietari del palazzo. Questa ipotesi, per altro, era stata già presa in considerazione dai predecessori di Marcolin ma un caso analogo successo in passato aveva aperto un contenzioso fra i proprietari dell’immobile allora al centro dell’intervento e il Comune, tanto da scoraggiare una nuova decisione in tal senso.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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