Il porto si ferma a Venezia

Il porto di Venezia non ha interessi ad espandersi utilizzando il territorio del comune di Mira. A spiegarlo è stato nelle scorse settimane il presidente dell’autorità portuale Paolo Costa in un convegno che si è tenuto a Villa Contarini dei Leoni. La posizione di Costa fa chiarezza sulle voci di imminenti centri di raccolta container a ridosso della laguna sud. Il Presidente dell’Autorità. Portuale dopo aver illustrato le linee strategiche del Porto di Venezia, con la creazione di una piattaforma a 7 chilometri dalla costa, ha assicurato che i progetti che invece sono inclusi nei piani di programmazione regionale, non interessano il Porto. La constatazione ha suscitato commenti positivi da parte del sindaco di Mira Michele Carpinetti che chiede però collegamenti più consistenti con la nuova portualità in arrivo. La posizione di Costa rasserena gli animi dopo le voci di imminenti centri di raccolta container a ridosso della laguna sud. Progetti che hanno preoccupato ambientalisti e cavanisti nei mesi scorsi. Ma veniamo alla posizione del sindaco. “Non possiamo non osservare con interesse — dice Carpinetti — il rilancio programmato del porto di Venezia, soprattutto per le sue ricadute anche turistiche sul territorio della Riviera. Per questo chiediamo che i collegamenti viari ad esempio con l’area della Romea e Malcontenta vengano potenziati. Un conto è veder attraccare le navi da crociera in laguna sud, e un altro è portare i turisti a Venezia. Va coinvolto il tessuto economico e sociale del territorio in modo più massiccio”. Carpinetti ha detto la sua anche su polo logistico e croceristico. “Se Costa — dice il sindaco — ha spiegato chiaramente, che lui non prevede un attracco di navi in cassa di colmata A e un polo logistico a Giare e Dogaletto, questi due interventi invece sono elencati nel Piano Territoriale Regionale (Ptrc)”. Il polo logistico è pensato all’imbocco della futura camionabile dell’idrovia Venezia-Padova. Si parla di un progetto, ipotizzato su un’area di 400 ettari, di 4 milioni di metri quadrati, pari a oltre 600 campi da calcio. “A differenza del Porto, la regione — conclude il sindaco — ha comunicato per le due aree miresi solo la destinazione d’uso senza spiegare cosa farà. Per questo, sposo in pieno il piano presentato da Costa”. Intanto sulla questione del porto arriva anche la presa di posizione del consigliere comunale del PD Piergiorgio Fassini. “Vigileremmo attentamente affinchè ne il polo croceristico ne il polo logistico arrivino nel territorio di Mira.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Il porto di Venezia non ha interessi ad espandersi utilizzando il territorio del comune di Mira. A spiegarlo è stato nelle scorse settimane il presidente dell’autorità portuale Paolo Costa in un convegno che si è tenuto a Villa Contarini dei Leoni. La posizione di Costa fa chiarezza sulle voci di imminenti centri di raccolta container a ridosso della laguna sud. Il Presidente dell’Autorità. Portuale dopo aver illustrato le linee strategiche del Porto di Venezia, con la creazione di una piattaforma a 7 chilometri dalla costa, ha assicurato che i progetti che invece sono inclusi nei piani di programmazione regionale, non interessano il Porto. La constatazione ha suscitato commenti positivi da parte del sindaco di Mira Michele Carpinetti che chiede però collegamenti più consistenti con la nuova portualità in arrivo. La posizione di Costa rasserena gli animi dopo le voci di imminenti centri di raccolta container a ridosso della laguna sud. Progetti che hanno preoccupato ambientalisti e cavanisti nei mesi scorsi. Ma veniamo alla posizione del sindaco. “Non possiamo non osservare con interesse — dice Carpinetti — il rilancio programmato del porto di Venezia, soprattutto per le sue ricadute anche turistiche sul territorio della Riviera. Per questo chiediamo che i collegamenti viari ad esempio con l’area della Romea e Malcontenta vengano potenziati. Un conto è veder attraccare le navi da crociera in laguna sud, e un altro è portare i turisti a Venezia. Va coinvolto il tessuto economico e sociale del territorio in modo più massiccio”. Carpinetti ha detto la sua anche su polo logistico e croceristico. “Se Costa — dice il sindaco — ha spiegato chiaramente, che lui non prevede un attracco di navi in cassa di colmata A e un polo logistico a Giare e Dogaletto, questi due interventi invece sono elencati nel Piano Territoriale Regionale (Ptrc)”. Il polo logistico è pensato all’imbocco della futura camionabile dell’idrovia Venezia-Padova. Si parla di un progetto, ipotizzato su un’area di 400 ettari, di 4 milioni di metri quadrati, pari a oltre 600 campi da calcio. “A differenza del Porto, la regione — conclude il sindaco — ha comunicato per le due aree miresi solo la destinazione d’uso senza spiegare cosa farà. Per questo, sposo in pieno il piano presentato da Costa”. Intanto sulla questione del porto arriva anche la presa di posizione del consigliere comunale del PD Piergiorgio Fassini. “Vigileremmo attentamente affinchè ne il polo croceristico ne il polo logistico arrivino nel territorio di Mira.

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Il porto di Venezia non ha interessi ad espandersi utilizzando il territorio del comune di Mira. A spiegarlo è stato nelle scorse settimane il presidente dell’autorità portuale Paolo Costa in un convegno che si è tenuto a Villa Contarini dei Leoni. La posizione di Costa fa chiarezza sulle voci di imminenti centri di raccolta container a ridosso della laguna sud. Il Presidente dell’Autorità. Portuale dopo aver illustrato le linee strategiche del Porto di Venezia, con la creazione di una piattaforma a 7 chilometri dalla costa, ha assicurato che i progetti che invece sono inclusi nei piani di programmazione regionale, non interessano il Porto. La constatazione ha suscitato commenti positivi da parte del sindaco di Mira Michele Carpinetti che chiede però collegamenti più consistenti con la nuova portualità in arrivo. La posizione di Costa rasserena gli animi dopo le voci di imminenti centri di raccolta container a ridosso della laguna sud. Progetti che hanno preoccupato ambientalisti e cavanisti nei mesi scorsi. Ma veniamo alla posizione del sindaco. “Non possiamo non osservare con interesse — dice Carpinetti — il rilancio programmato del porto di Venezia, soprattutto per le sue ricadute anche turistiche sul territorio della Riviera. Per questo chiediamo che i collegamenti viari ad esempio con l’area della Romea e Malcontenta vengano potenziati. Un conto è veder attraccare le navi da crociera in laguna sud, e un altro è portare i turisti a Venezia. Va coinvolto il tessuto economico e sociale del territorio in modo più massiccio”. Carpinetti ha detto la sua anche su polo logistico e croceristico. “Se Costa — dice il sindaco — ha spiegato chiaramente, che lui non prevede un attracco di navi in cassa di colmata A e un polo logistico a Giare e Dogaletto, questi due interventi invece sono elencati nel Piano Territoriale Regionale (Ptrc)”. Il polo logistico è pensato all’imbocco della futura camionabile dell’idrovia Venezia-Padova. Si parla di un progetto, ipotizzato su un’area di 400 ettari, di 4 milioni di metri quadrati, pari a oltre 600 campi da calcio. “A differenza del Porto, la regione — conclude il sindaco — ha comunicato per le due aree miresi solo la destinazione d’uso senza spiegare cosa farà. Per questo, sposo in pieno il piano presentato da Costa”. Intanto sulla questione del porto arriva anche la presa di posizione del consigliere comunale del PD Piergiorgio Fassini. “Vigileremmo attentamente affinchè ne il polo croceristico ne il polo logistico arrivino nel territorio di Mira.

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