Socothem: “Per innovare bisogna investire…”

E’ una storia che parte da lontano quella della Socotherm, società che dal 2002 è stata quotata in Borsa. Le radici le ha poste, più di un secolo fa, Zenone Soave quando fondò nel 1859 a Vicenza la Zenone Soave&figli, iniziando la propria attività imprenditoriale distillando l’asfalto, applicandolo alle pavimentazioni e alle coperture. I figli saranno determinanti per la crescita dell’azienda, traghettandola attraverso la seconda guerra mondiale, consolidandola poi negli anni ’60, quelli del boom economico italiano.
Arrivando ai giorni nostri, nel 1973 a soli 30 anni, Zenone Eugenio Soave, detto Zeno, fonda la Socotherm di cui diviene presidente e consigliere delegato, espandendo l’attività di famiglia. L’azienda diviene così uno dei principali operatori mondiali nel settore dei servizi per l’estrazione e il trasporto di petrolio, gas e acqua.
Zeno mette in fila un successo dietro l’altro, meritandosi il premio di imprenditore dell’anno per parecchie volte. Nel 1974 l’isolamento termico dell’oleodotto di oltre 100 chilometri fu una delle sue conquiste più grandi e ancora oggi trasporta l’olio combustibile dalla raffineria di Cremona alla centrale termoelettrica di Ostiglia. Due anni dopo questo impianto Socotherm viene permanentemente trasferito ad Adria, diventando un orgoglio per la nostra città e innegabilmente un bacino di lavoro non indifferente. Nello stesso anno l’azienda si fregia del primo lavoro al mondo su un oleodotto sottomarino di 10 chilometri, che ancora oggi trasporta il greggio libico da una piattaforma offshore alla raffineria Api di Falconara. Gli anni ’80 sono gli anni dell’internazionalizzazione della politica imprenditoriale di Zeno, grazie a due importanti contratti: in Libia e in Brasile e 10 anni dopo la Socotherm espande ulteriormente la propria azione raggiungendo la Malesia e l’Argentina. Oggi opera con tre centri di ricerca e sviluppo: Adria, Gela in Sicilia al momento fermo per mancanza di commesse, e in Argentina a Escobar. Oggi, a quasi 150 anni dalla nascita, e con oltre 1000 dipendenti, il gruppo quotato al segmento Standard della Borsa italiana, è tra i maggiori operatori mondiali nel settore dei rivestimenti per l’industria del trasporto dell’energia, sempre fedele alla filosofia che l’ha ispirato: “per crescere bisogna innovare, per innovare bisogna investire e per investire bisogna pensare”. Ma è proprio per seguire questa filosofia imprenditoriale che l’anno scorso Socotherm è balzata prepotentemente agli onori della cronaca per una grave crisi che l’ha investita, facendo temere per tutti i dipendenti dello stabilimento di Adria, cuore dell’azienda. Ma cos’è successo al gruppo leader mondiale nel settore dei servizi per l’estrazione e il trasporto di petrolio, gas e acqua? A spiegarlo è lo stesso Zeno Soave: “Socotherm ha iniziato a soffrire a causa di alcuni investimenti fatti in un momento in cui il mercato dell’Oil&Gas andato in crisi e dunque il fatturato è purtroppo sceso e questo ha portato ad avere problemi di natura finanziaria. Si è stati costretti a ricorrere al concordato preventivo di ristrutturazione presso il Tribunale di Vicenza, per risanare l’indebitamento bancario. Socotherm è comunque il primo caso di azienda italiana quotata che è stata ammessa ad un concordato di ristrutturazione in continuità”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento