Vicini a Legnago, ma quante incertezze

Veneto Strade ha presentato a Montagnana, in una sala Veneziana gremitissima, il “Progetto preliminare alla variante alla Sr 10 per la procedura di valutazione di impatto ambientale”. Per molti dei sindaci presenti, tra cui quello di Montagnana, Giuseppe Mossa e di Santa Margherita D’Adige, Giuliano Nicoletti, si è trattato di una giornata storica per il territorio, in quanto ha segnato l’avvio di un’opera indispensabile e attesa da più di trent’anni. Il commento è stato condiviso anche dal vicepresidente della Provincia di Padova, Roberto Marcato, sottolineando l’impegno che questo progetto ha richiesto e continuerà a richiedere. E proprio questo è stato il punto messo al centro della discussione. Infatti se il tracciato della Sr 10, che collegherà Carceri a Legnago attraversando Montagnana è già noto a tutti, non si sa ancora con quale risorse l’intervento potrà essere realizzato, anche se molti sono convinti che sarà una strada a pedaggio. “Certo – ha precisato Marcato — l’esborso economico sarà impegnativo, le risorse non sono molte ma nulla è ancora stato deciso in merito al reperimento della copertura economica”. Se il vicepresidente della Provincia non ha voluto sbilanciarsi su una questione così delicata, più esplicito è stato il presidente di Veneto Strade, Gastone Vinerbini che oltre ad essere il braccio operativo della Regione in materia di viabilità, presiede l’ente concessionario della Sr.10. “L’importo per la realizzazione della variante verso Legnago ammonta a 200 milioni di euro — ha spiegato – difficile che la Regione li possa trovare”. Sul fatto che il prolungamento sarà pagato con i soldi degli automobilisti non ha dubbi nemmeno la Filt, il ramo della Cgil che opera nel campo dei trasporti e della viabilità, che attraverso la voce di Ilario Simonaggio è intervenuto alla presentazione. “Possibile che questo territorio — è stato in sintesi il suo intervento — debba sempre uscire danneggiato nei confronti delle altre aree della Regione? Anche per la Rr 89 Treviso- mare si era pensato ad una realizzazione effettuata attraverso i pedaggi, eventualità che ha visto la ferma opposizione del presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro. Anche la Bassa deve avere la sua strada gratis”.
L’incontro montagnanese è proseguito con la presentazione delle modifiche già apportate in merito alle osservazioni formulate dalla Conferenza dei Servizi al primo Progetto preliminare, quello del 2004, a riguardo delle intersezioni e degli svincoli a servizio della Sr 10 che, tra l’altro, non sono piaciute al sindaco di Casale di Scodosia, Roberto Modenese. “Nel primo progetto — ha spiegato — era previsto un collegamento anche con Casale che ora non mi risulta esserci più. Mi pare che su questi interventi si sia tenuto conto solo del parere dei comuni interessati dalla Regionale 10, non di quelli circostanti. Casale esce da questa pianificazione penalizzato come lo è stato in occasione del Pati”. Modenese avrà comunque la possibilità di presentare le proprie osservazioni nei sessanta giorni disponibili prima che il processo autorizzativo prosegua nel suo iter.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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