Allagamenti, è protesta

Allagamenti, siamo in piena estate, ma il tema tiene banco in Riviera del Brenta. Ad essere interessati sono soprattutto i comuni dell’area est del comprensorio: Mira, Campagna Lupia, Camponogara, anche se problemi si sono verificati a fine giugno ed inizio luglio a Dolo e Stra. Fra Campagna Lupia e Campolongo poi è scattata una sorta di guerra tra comuni. Gli interventi contro gli allagamenti iniziati in Riviera e nel Miranese finora, sembrano non essere serviti a nulla. I sindaci chiedono infuriati interventi per evitare i disagi, che hanno colpito di nuovo centinaia di famiglie. Il commissario straordinario agli allagamenti Mariano Carraro si difende spedendo una lettera ai primi cittadini di Camponogara, Campagna Lupia, Mira, Fossò, Mirano e Santa Maria di Sala chiedendo un elenco dei punti più a rischio e promettendo interventi rapidi compatibilmente con le risorse disponibili.
A Mira sono andate sott’acqua e in sofferenza, vaste aree di Mira Buse, Gambarare, le zone di via Sabbiona ad Oriago e l’area di Malcontenta. Gli interventi da compiere come prioritari: lo scavo dei canali Finarda e Soresina e l’accelerazione dell’iter per la realizzazione della botte sifone sotto l’idrovia. Fra gli interventi chiesti in emergenza da Mira, la realizzazione di una tubazione, che scarichi l’acqua dall’area di via Valmarana e via Risorgimento verso la canaletta Soresina. Assessori e primi cittadini di Camponogara, Santa Maria di Sala e Mirano hanno sollevato le medesime perplessità. A Santa Maria di Sala l’area che preoccupa di più è quella di Caltana al confine con Pianiga. Intanto scatta anche la “guerra” fra i comuni di Campagna Lupia e Campolongo nell’area sud della Riviera sulla gestione delle acque. Il sindaco di Campolongo Roberto Donolato infatti ha preso carta e penna e ha scritto una lettera di protesta contro il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, per i recenti allagamenti nella frazione di Santa Maria Assunta.“Il 20 di giugno – dice Donolato nella lettera – e poi ancora il 4 di luglio si sono verificati allagamenti in diverse zone di Santa Maria Assunta, con l’acqua che ha invaso le strade rendendo impraticabile via Trento, via Piave e via della Resistenza, che si trovano a nord di via Lova e con l’allagamento delle aree agricole vicine. Sono stati due temporali non eccezionali. C’è qualcosa che non va nella gestione delle acque. Per questo motivo ho scritto al presidente e al direttore del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive segnalando il problema e chiedendo rapide soluzioni”. Secondo il sindaco il problema sta nella eccessiva portata di acqua dello scolo consortile Tronco di Mezzodì, che raccogliendo le precipitazioni di parte del territorio di Campagna Lupia entra nel territorio di Campolongo Maggiore in località Santa Maria Assunta e tramite lo scolo Boligo ritorna nuovamente verso Campagna Lupia sottopassando il Cornio. Ma se Campolongo protesta contro il Consorzio, Campagna Lupia attacca Veritas per il sistema fognario. “Il 4 luglio scorso — dice il sindaco Fabio Livieri — i tombini e le fogne del centro sono tracimati. Il problema è che le condotte sono pompate dall’area di Campolongo verso l’impianto di Fusina passando per Campagna Lupia, ma spesso con maree avverse a valle il flusso non viene ricevuto e la fogna tracima in centro”. Insomma si spera che per l’autunno non si ripetano ancora scambi di accuse in occasione ancora dei soliti allagamenti. I soldi per intervenire a detta però anche del commissario, sono pochi.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Allagamenti, è protesta

Allagamenti, siamo in piena estate, ma il tema tiene banco in Riviera del Brenta. Ad essere interessati sono soprattutto i comuni dell’area est del comprensorio: Mira, Campagna Lupia, Camponogara, anche se problemi si sono verificati a fine giugno ed inizio luglio a Dolo e Stra. Fra Campagna Lupia e Campolongo poi è scattata una sorta di guerra tra comuni. Gli interventi contro gli allagamenti iniziati in Riviera e nel Miranese finora, sembrano non essere serviti a nulla. I sindaci chiedono infuriati interventi per evitare i disagi, che hanno colpito di nuovo centinaia di famiglie. Il commissario straordinario agli allagamenti Mariano Carraro si difende spedendo una lettera ai primi cittadini di Camponogara, Campagna Lupia, Mira, Fossò, Mirano e Santa Maria di Sala chiedendo un elenco dei punti più a rischio e promettendo interventi rapidi compatibilmente con le risorse disponibili.
A Mira sono andate sott’acqua e in sofferenza, vaste aree di Mira Buse, Gambarare, le zone di via Sabbiona ad Oriago e l’area di Malcontenta. Gli interventi da compiere come prioritari: lo scavo dei canali Finarda e Soresina e l’accelerazione dell’iter per la realizzazione della botte sifone sotto l’idrovia. Fra gli interventi chiesti in emergenza da Mira, la realizzazione di una tubazione, che scarichi l’acqua dall’area di via Valmarana e via Risorgimento verso la canaletta Soresina. Assessori e primi cittadini di Camponogara, Santa Maria di Sala e Mirano hanno sollevato le medesime perplessità. A Santa Maria di Sala l’area che preoccupa di più è quella di Caltana al confine con Pianiga. Intanto scatta anche la “guerra” fra i comuni di Campagna Lupia e Campolongo nell’area sud della Riviera sulla gestione delle acque. Il sindaco di Campolongo Roberto Donolato infatti ha preso carta e penna e ha scritto una lettera di protesta contro il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, per i recenti allagamenti nella frazione di Santa Maria Assunta.“Il 20 di giugno – dice Donolato nella lettera – e poi ancora il 4 di luglio si sono verificati allagamenti in diverse zone di Santa Maria Assunta, con l’acqua che ha invaso le strade rendendo impraticabile via Trento, via Piave e via della Resistenza, che si trovano a nord di via Lova e con l’allagamento delle aree agricole vicine. Sono stati due temporali non eccezionali. C’è qualcosa che non va nella gestione delle acque. Per questo motivo ho scritto al presidente e al direttore del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive segnalando il problema e chiedendo rapide soluzioni”. Secondo il sindaco il problema sta nella eccessiva portata di acqua dello scolo consortile Tronco di Mezzodì, che raccogliendo le precipitazioni di parte del territorio di Campagna Lupia entra nel territorio di Campolongo Maggiore in località Santa Maria Assunta e tramite lo scolo Boligo ritorna nuovamente verso Campagna Lupia sottopassando il Cornio. Ma se Campolongo protesta contro il Consorzio, Campagna Lupia attacca Veritas per il sistema fognario. “Il 4 luglio scorso — dice il sindaco Fabio Livieri — i tombini e le fogne del centro sono tracimati. Il problema è che le condotte sono pompate dall’area di Campolongo verso l’impianto di Fusina passando per Campagna Lupia, ma spesso con maree avverse a valle il flusso non viene ricevuto e la fogna tracima in centro”. Insomma si spera che per l’autunno non si ripetano ancora scambi di accuse in occasione ancora dei soliti allagamenti. I soldi per intervenire a detta però anche del commissario, sono pochi.

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A Mira sono andate sott’acqua e in sofferenza, vaste aree di Mira Buse, Gambarare, le zone di via Sabbiona ad Oriago e l’area di Malcontenta. Gli interventi da compiere come prioritari: lo scavo dei canali Finarda e Soresina e l’accelerazione dell’iter per la realizzazione della botte sifone sotto l’idrovia. Fra gli interventi chiesti in emergenza da Mira, la realizzazione di una tubazione, che scarichi l’acqua dall’area di via Valmarana e via Risorgimento verso la canaletta Soresina. Assessori e primi cittadini di Camponogara, Santa Maria di Sala e Mirano hanno sollevato le medesime perplessità. A Santa Maria di Sala l’area che preoccupa di più è quella di Caltana al confine con Pianiga. Intanto scatta anche la “guerra” fra i comuni di Campagna Lupia e Campolongo nell’area sud della Riviera sulla gestione delle acque. Il sindaco di Campolongo Roberto Donolato infatti ha preso carta e penna e ha scritto una lettera di protesta contro il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, per i recenti allagamenti nella frazione di Santa Maria Assunta.“Il 20 di giugno – dice Donolato nella lettera – e poi ancora il 4 di luglio si sono verificati allagamenti in diverse zone di Santa Maria Assunta, con l’acqua che ha invaso le strade rendendo impraticabile via Trento, via Piave e via della Resistenza, che si trovano a nord di via Lova e con l’allagamento delle aree agricole vicine. Sono stati due temporali non eccezionali. C’è qualcosa che non va nella gestione delle acque. Per questo motivo ho scritto al presidente e al direttore del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive segnalando il problema e chiedendo rapide soluzioni”. Secondo il sindaco il problema sta nella eccessiva portata di acqua dello scolo consortile Tronco di Mezzodì, che raccogliendo le precipitazioni di parte del territorio di Campagna Lupia entra nel territorio di Campolongo Maggiore in località Santa Maria Assunta e tramite lo scolo Boligo ritorna nuovamente verso Campagna Lupia sottopassando il Cornio. Ma se Campolongo protesta contro il Consorzio, Campagna Lupia attacca Veritas per il sistema fognario. “Il 4 luglio scorso — dice il sindaco Fabio Livieri — i tombini e le fogne del centro sono tracimati. Il problema è che le condotte sono pompate dall’area di Campolongo verso l’impianto di Fusina passando per Campagna Lupia, ma spesso con maree avverse a valle il flusso non viene ricevuto e la fogna tracima in centro”. Insomma si spera che per l’autunno non si ripetano ancora scambi di accuse in occasione ancora dei soliti allagamenti. I soldi per intervenire a detta però anche del commissario, sono pochi.

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A Mira sono andate sott’acqua e in sofferenza, vaste aree di Mira Buse, Gambarare, le zone di via Sabbiona ad Oriago e l’area di Malcontenta. Gli interventi da compiere come prioritari: lo scavo dei canali Finarda e Soresina e l’accelerazione dell’iter per la realizzazione della botte sifone sotto l’idrovia. Fra gli interventi chiesti in emergenza da Mira, la realizzazione di una tubazione, che scarichi l’acqua dall’area di via Valmarana e via Risorgimento verso la canaletta Soresina. Assessori e primi cittadini di Camponogara, Santa Maria di Sala e Mirano hanno sollevato le medesime perplessità. A Santa Maria di Sala l’area che preoccupa di più è quella di Caltana al confine con Pianiga. Intanto scatta anche la “guerra” fra i comuni di Campagna Lupia e Campolongo nell’area sud della Riviera sulla gestione delle acque. Il sindaco di Campolongo Roberto Donolato infatti ha preso carta e penna e ha scritto una lettera di protesta contro il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, per i recenti allagamenti nella frazione di Santa Maria Assunta.“Il 20 di giugno – dice Donolato nella lettera – e poi ancora il 4 di luglio si sono verificati allagamenti in diverse zone di Santa Maria Assunta, con l’acqua che ha invaso le strade rendendo impraticabile via Trento, via Piave e via della Resistenza, che si trovano a nord di via Lova e con l’allagamento delle aree agricole vicine. Sono stati due temporali non eccezionali. C’è qualcosa che non va nella gestione delle acque. Per questo motivo ho scritto al presidente e al direttore del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive segnalando il problema e chiedendo rapide soluzioni”. Secondo il sindaco il problema sta nella eccessiva portata di acqua dello scolo consortile Tronco di Mezzodì, che raccogliendo le precipitazioni di parte del territorio di Campagna Lupia entra nel territorio di Campolongo Maggiore in località Santa Maria Assunta e tramite lo scolo Boligo ritorna nuovamente verso Campagna Lupia sottopassando il Cornio. Ma se Campolongo protesta contro il Consorzio, Campagna Lupia attacca Veritas per il sistema fognario. “Il 4 luglio scorso — dice il sindaco Fabio Livieri — i tombini e le fogne del centro sono tracimati. Il problema è che le condotte sono pompate dall’area di Campolongo verso l’impianto di Fusina passando per Campagna Lupia, ma spesso con maree avverse a valle il flusso non viene ricevuto e la fogna tracima in centro”. Insomma si spera che per l’autunno non si ripetano ancora scambi di accuse in occasione ancora dei soliti allagamenti. I soldi per intervenire a detta però anche del commissario, sono pochi.

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