Il Santa Maria a misura di donna

L’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli di Adria si aggiudica i due “bollini rosa” assegnati da Onda, (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) che premia con i bollini rosa le strutture attente alle esigenze del gentil sesso. Dopo la prima assegnazione di un bollino rosa nel 2009, quest’anno giunge un ulteriore riconoscimento di iniziative di qualità a favore della donna, quale la riorganizzazione strutturale ed organizzativa dell’area materno-infantile.
L’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna ha ideato un programma speciale di segnalazione degli ospedali basato sul loro livello di “women friendship”, cioè sul grado di attenzione posta non solo nei confronti dei campi della medicina dedicati alle patologie femminili, ma anche verso le esigenze specifiche delle donne ricoverate. Tale programma è volto a identificare delle realtà clinico o scientifiche fortemente all’avanguardia nel panorama sanitario italiano al fine di facilitare la scelta del luogo di cura da parte delle donne.
Alle strutture ospedaliere che possiedono i requisiti identificati dall’Osservatorio vengono assegnati dei bollini rosa che attestano il loro impegno nei confronti delle malattie femminili.
Sono 122 le nuove strutture che quest’anno si sono aggiudicate i bollini rosa, su 132 candidate, e che praticano una sanità “a misura di donna” cui appartiene anche l’ospedale di Adria.
La classifica è stata stilata da un’apposita commissione scientifica che ha ridefinito i requisiti per l’assegnazione dei bollini per una migliore selezione delle strutture: presenza da una a tre unità operative per le malattie di genere, presenza femminile in posizioni dirigenziali con almeno tre donne nel Comitato Etico e personale infermieristico prevalentemente femminile, produzione di pubblicazioni scientifiche su patologie femminili.
“Quest’iniziativa giunta alla quarta edizione – spiega la presidente di Onda Francesca Merzagora — mette al centro le esigenze delle donne con l’obiettivo di identificare nel panorama sanitario italiano gli ospedali a loro più vicini. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza dei servizi sanitari. Ma quando si ammalano devono fare i conti con ospedali ben poco ‘a misura di donna’, in cui le peculiari esigenze femminili non sono considerate o forse non sono conosciute. Negli Stati Uniti, esistono gli women’s hospitals, centri organizzati per le diversità di genere. Anche in Italia non si può ignorare la situazione. E a distanza di quattro anni dalla prima edizione del progetto – continua Francesca Merzagora — è possibile affermare che molto è stato fatto”.
“Il vederci assegnare ben due bollini rosa quest’anno” commenta il direttore generale Ulss 19 Giuseppe Dal Ben “testimonia come sia stata una scelta felice pensare alla riorganizzazione dell’area materno- infantile, voluta per migliorare l’esperienza della nascita. Accanto al nuovo nido, appena allestito, ci saranno stanze di degenza riservate solo alle neomamme mentre l’area parto prevede più sale travaglio e una casa- parto per favorire la naturalezza dell’evento, pur garantendo la massima sicurezza d’intervento, da poter condividere anche col futuro papà”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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