La Giunta barcolla ma non cade

La Giunta tiene, il sindaco Romano Tiozzo conta i voti per verificare la consistenza della maggioranza che lo sostiene nel corso del Consiglio comunale dello scorso 20 luglio e alla fine tira un sospiro di sollievo, almeno fino al prossimo settembre.
Non si può ancora parlare di superamento della crisi ma per il momento soltanto di una tregua allo sfaldamento della maggioranza di centrodestra che governa la città.
Aveva temuto il peggio il primo cittadino nella seduta consiliare del giorno prima, quando era stato battuto, con la corrente degli ex Forza Italia che ha votato insieme con l’opposizione.
“Se mancano i numeri si va a casa” aveva commentato amareggiato il sindaco, non più tanto sicuro di avere quel sostegno necessario, di almeno 17-18 consiglieri, su cui pensava di poter contare.

la corrente ex esce dalla maggioranza
La seduta consiliare era cominciata con la dichiarazione di Brunetto Mantovan che annunciava la rottura di Forza Italia, “quella vera”, col sindaco. Una presa di posizione dell’ex capogruppo del Pdl in Consiglio, condivisa con Andrea Comparato e col presidente del Consiglio comunale Giorgio Vianello, conseguente alle critiche dei big regionali del Pdl – Chisso, Tesserin e Dalla Tor – alla condotta di Romano Tiozzo.

Le critiche di Tesserin, Chisso e Dalla Tor
Arrivati pochi giorni prima a Chioggia, i tre leader del Pdl avevano pesantemente criticato la scelta del primo cittadino Romano Tiozzo di estromettere dalla sua Giunta l’ex assessore ai Lavori pubblici Gian Paolo Convento. Nel corso di una pubblica assemblea Tesserin, Chisso e Dalla Tor avevano preso le distanze dal sindaco e si erano dichiarati solidali coll’assessore allontanato, che peraltro a Chioggia era risultato il più votato di Forza Italia alle ultime amministrative.
“Non si è consultato con il partito” ha accusato il coordinatore provinciale del Pdl Mario Dalla Tor parlando di un allontamento ingiustificato che inevitabilmente alimenta scontento. Una decisione che va contro le aspettive degli elettori, ha commentato l’assessore regionale Renato Chisso, che “si sentono traditi da una condotta che ha portato all’emarginazione in Giunta della componente storica di Forza Italia”. Di “allontanamento immotivato” parla pure il presidente della Commissione regionale per lo Statuto, Carlo Alberto Tesserin che aveva sempre sostenuto Romano Tiozzo e la sua promessa – “disattesa”, osserva Tesserin – di svolta.

Convento: “non esco
di scena”
Non è più assessore ma non per questo è pronto a farsi da parte Gian Paolo Convento che prima con una lettera alla città e poi in una pubblica asseblea ripercorre i risultati ottenuti nei 30 mesi in cui ha avuto la delega ai Lavori pubblici. Si rammarica per le divergenze di vedute col sindaco e interpreta la decisione di estrometterlo come la volontà di Romano Tiozzo di “boicottare l’area politica legata all’assessore reginale Renato Chisso”. “Certo non uscirò di scena – assicura, – continuerò a rappresentare il Pdl a Chioggia”, non nascondendo di stare lavorando per creare un’alternativa nel centrodestra che sia in grado di sostituire la Giunta del “sindaco-podestà”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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