Premio al mondo della pesca

Un’occasione per ritornare a parlare delle difficoltà del settore e delle ricadute sociali in questa delicata fase in cui il Regolamento Mediterraneo va ad accentuare una crisi già in atto da anni. La terza edizione di “Adriatico, un mare di pace”, il premio istituito per favorire la cooperazione transfrontaliera delle realtà dell’Alto Adriatico, è stato dedicato al mondo della pesca. Pur all’interno di un contesto di festa, “La 73esima sagra del pesce”, lo scorso 17 luglio durante la cerimonia di premiazione il pensiero è andato alla categoria e alle oltre 300 famiglie in difficoltà. “In questi mesi – ha detto il sindaco di Chioggia Romano Tiozzo – siamo stati in prima linea a Bruxelles, al Ministero e in Regione, anche se non abbiamo visto altrettanta disponibilità sia da parte dell’Ue, che sembra non capire la specificità del nostro mare, e sia da parte di Roma”. “Le risposte – ha sottolineato – finora sono state quasi nulle: nel decreto sul fermo pesca il sostegno della cassa integrazione non è stato allargato a questo settore. Speriamo ancora da parte del Ministero in un incrmento delle risorse disponibili per la sperimentazione regionale. Anche questa operazione finora non è stata portata a termine. Già alla fine della sperimentazione, dati alla mano, potremo tentare di proporre modifiche al Regolamento Mediterraneo e dall’altra chiedere l’inserimento di questo tipo di pesca millenaria nel Libro bianco della pesca artigianale”.
Il premio “Adriatico, un mare di pace” è stato consegnato ai sindaco di Porto Tolle, Silvano Finotti, e al presidente della Fondazione della pesca Massimiliano Malaspina, in rappresentanza alle marinerie di Porto Tolle e Chioggia, e destinato anche a Caorle e alla propria marineria.
“Non voglio esprimere solo la vicinanza al settore, ma anche sottolineare le difficoltà che si ripercuotono negli enti locali in questi momenti di crisi – ha commentato il sindaco Finotti – questa è un’occasione per ribadire che il problema della piccola pesca non è risolto, che le questioni sono tuttora vive e che il nostro impegno è massimo”. “Quello che la Fondazione della pesca si appresta ad affrontare, con la sperimentazione regionale, è un compito arduo e importante – ha affermato il presidente Malaspina – Oggi tutte le associazioni sono chiamate a lavorare in maniera congiunta, perché da questa operazione dovrà uscire una reale modalità per aiutare il rinnovamento delle marinerie. Oggi questi lavoratori si trovano senza occupazione, senza alternative, senza ammortizzatori sociali. E’ importante aiutarli in questo percorso di riorganizzazione”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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