Riordino, ecco il piano

Ulss13, arriva il riordino e il taglio dei cosiddetti doppioni. Il piano, varato dalla direzione dell’azienda sanitaria è stato presentato a Mira a luglio nell’ultima conferenza dei sindaci. Il piano a dire il vero non piace a nessuno, e in particolar modo al comune di Dolo. L’ospedale di Dolo infatti, per qualche tempo, seguendo questo piano di riorganizzazione resterà senza i reparti di Ottorino laringoiatria e senza quello di Neurologia. Il primo sarà trasferito solo temporaneamente a Mirano il secondo definitivamente. Ma andiamo nel dettaglio. In estrema sintesi il piano di riorganizzazione presentato in municipio a Mira dalla direzione prevede: i laboratori di analisi a Dolo, il centro trasfusioni a Mirano. Otorinolaringoiatria a Dolo, Neurologia a Mirano. Il piano punta a razionalizzare tagliando i reparti doppioni permettendo di attuare il pani di rientro che prevede un taglio di 10,6 milioni di euro. Ci si propone innanzitutto di collocare la totalità delle analisi chimiche e cliniche a Dolo, assicurando per entrambi gli ospedali l’effettuazione di prelievi ed urgenze. Si punta poi a concentrare le attività trasfusionali a Mirano. Più complessa la partita per Otorinolaringoiatria e Neurologia. I due ospedali hanno ora entrambi i reparti. Gli ospedali distano solo 10 chilometri l’uno dall’altro, si legge nel documento di riordino. “E’ possibile perciò la razionalizzazione delle attività riducendo Neurologia a Dolo alla sola fascia diurna 8-20. Stesso trattamento per Otorinolaringoiatria a Mirano. Oculistica sarà a solo ciclo diurno”. In questo modo ci si propone il “recupero” di 3 infermieri da Neurologia, e 2 da oculistica. Infermieri che verranno utilizzati nel reparto di Medicina Interna che va potenziato ed è sotto organico. In una prima fase entrambe le attività di ricovero di Neurologia e Otorino andranno a Mirano, In questo comparto il nuovo assetto organizzativo permetterà di “risparmiare” di un dirigente (medico) e di due tecnici. Appena compiuti i lavori di ristrutturazione il reparto di Otorino sarà collocato definitivamente a Dolo. I sindaci hanno sottolineato in diverse occasioni che i trasferimenti verso l’Ulss13 sono davvero pochi in questo momento da parte della regione. Il piano di riordino della Regione, prevede un taglio per l’azienda sanitaria di 10, 6 milioni di euro entro fine anno. All’Ulss13 è richiesto di rientrare per il 2010 entro i limiti di spesa del consuntivo 2009. Secondo i sindaci, la omogeneità dell’approccio non consente di distinguere tra Ulss virtuose e quello meno. Secondo Fabio Livieri, presidente della Conferenza dei Sindaci, della Riviera e del Miranese, il problema principale è che da anni l’Ulss13 riceve pochi trasferimenti pro capite. Il taglio va ad incidere su una situazione di sottofinanziamento che dura ormai dal 1995 e che relega Dolo – Mirano all’ultima posizione tra le aziende sanitarie venete per i trasferimenti annui. “Per questo abbiamo chiesto — spiega Livieri — un incontro urgente con la Regione e in particolare con l’assessore regionale alla sanità Roberto Coletto. In questo incontro si chiederà: l’aumento della quota pro capire destinata all’Ulss 13, il mantenimento degli ospedali di Noale, Mirano e Dolo e il potenziamento della medicina territoriale”. Per Noale però, visto il riordino in atto e i possibili sviluppi, la possibilità che il polo ospedaliero sopravviva sono decisamente basse.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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