Riordino, piovono critiche

Ulss13,arriva il riordino e il taglio dei cosiddetti doppioni. Il piano, varato dalla direzione dell’azienda sanitaria è stato presentato a Mira a luglio nell’ultima conferenza dei sindaci, e dal presidente della stessa Fabio Livieri. Un piano che poi è stato contestato dal Comitato Salvioli di Mirano, che parla di svuotamento dell’ospedale miranese. Il piano a dire il vero non piace a nessuno, e neanche al comune di Dolo. L’ospedale di Dolo per qualche tempo, seguendo questo piano di riorganizzazione resterà senza i reparti di Otorinolaringoiatria e senza quello di Neurologia. Il primo sarà trasferito solo temporaneamente a Mirano il secondo definitivamente. In estrema sintesi il piano di riorganizzazione presentato in municipio a Mira dalla direzione prevede: i laboratori di analisi a Dolo, il centro trasfusioni a Mirano. Otorinolaringoiatria a Dolo, Neurologia a Mirano. Il piano punta a razionalizzare tagliando i reparti doppioni permettendo di attuare il pani di rientro che prevede un taglio di 10,6 milioni di euro.
Ci si propone innanzitutto di collocare la totalità delle analisi chimiche e cliniche a Dolo, assicurando per entrambi gli ospedali l’effettuazione di prelievi ed urgenze. Si punta poi a concentrare le attività trasfusionali a Mirano. Più complessa la partita per Otorinolaringoiatria e Neurologia. I due ospedali hanno ora entrambi i reparti. Gli ospedali distano solo 10 chilometri l’uno dall’altro, si legge nel documento di riordino. “E’ possibile perciò la razionalizzazione delle attività riducendo Neurologia a Dolo alla sola fascia diurna 8-20. Stesso trattamento per Otorino a Mirano. Oculistica sarà a solo ciclo diurno”. In questo modo ci si propone il “recupero” di 3 infermieri da Neurologia, e 2 da oculistica, che verranno utilizzati nel reparto di Medicina Interna che va potenziato ed è sotto organico. In una prima fase entrambe le attività di ricovero di Neurologia e Otorino andranno a Mirano, In questo comparto il nuovo assetto organizzativo permetterà di “risparmiare” di un dirigente (medico) e di due tecnici. Appena compiuti i lavori di ristrutturazione il reparto di Otorino sarà collocato definitivamente a Dolo. I sindaci hanno sottolineato in diverse occasioni che i trasferimenti verso l’Ulss13 sono davvero pochi in questo momento da parte della regione. Il piano di riordino della Regione, prevede un taglio per l’azienda sanitaria di 10, 6 milioni di euro entro fine anno. All’Ulss13 è richiesto di rientrare per il 2010 entro i limiti di spesa del consuntivo 2009. Secondo i sindaci, la omogeneità dell’approccio non consente di distinguere tra Ulss virtuose e quello meno. Secondo Fabio Livieri, il problema principale è che da anni l’Ulss13 riceve pochi trasferimenti pro capite. Il taglio va ad incidere su una situazione di sottofinanziamento che dura ormai dal 1995 e che relega Dolo – Mirano all’ultima posizione tra le aziende sanitarie venete per i trasferimenti annui. Critico contro la direzione generale e il presidente della Conferenza dei sindaci, il comitato Salvioli “Per il Salvioli – spiega Aldo Tonolo – è inaccettabile l’ipotesi di trasferire Otorino a Dolo sia pure dopo la ristrutturazione. Bisogna sapere, infatti, che Anatomia Patologica, Laboratorio di Analisi, Centro Trasfusionale, Oculistica, Ortopedia e Pediatria sono specialità o servizi trasferiti nel tempo da Mirano a Dolo. A Mirano è stata trasferita la Farmacia”. Ma non solo.
”E’di tutta evidenza – continua – lo squilibrio creato ed è più che evidente lo svuotamento fatto all’Ospedale di Mirano per cui non solo non sono accettabili altri trasferimenti a qualsiasi titolo ma bisogna discutere seriamente invece della riapertura di Ortopedia a Mirano i cui dati di Fuga hanno raggiunto livelli allarmanti. I residenti dell’Ulss 13 sono costretti a migrare raminghi per la carenza dell’offerta della 13 che di fatto ha ridotto i servizi ai cittadini. Da 74 posti letto di Ortopedia a Dolo, oggi sono attivi solo 55. La massa dei residenti in fuga ha le stesse dimensioni dell’intera produzione del reparto dolese.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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