Stop al nido di Pontecasale esplode la protesta dei genitori

Estate rovente per l’asilo di Pontecasale, costituito da una sezione della materna, al piano terra, e dal nido al primo piano. Il caso è scoppiato con la chiusura a sorpresa della scuola da parte dell’Amministrazione comunale. Con un’ordinanza il sindaco Andrea De Marchi, ha disposto la sospensione delle lezioni per motivi di carattere igenico sanitario. A causa di un danno al sottotetto, erano stati trovati degli escrementi di pipistrello e tracce di un parasita. Quindi la scuola andava chiusa immdiatamente. Ne è nato un caso, fra la vivace protesta dei genitori e quella della parrocchia, proprietaria dello stabile, che rifiuta qualsiasi addebito e sostiene che la riparazione del tetto è cosa da poco.
Sia i genitori che la parrocchia sostengono che quella dei pipistrelli è una scusa accammpata dall’amministrazione per chiuderere definitivamente un servizio che non ha intenzione di mantenere. Dal canto suo il sindaco conferma che ci sono gravi problemi economici che impediscono la prosecuzione del servizio ma aggiunge che l’amministrazione precedente ha peccato di leggerezza nell’aprire la materna e il nido nella frazione impegnando eccessivamente le magre risorse del Comune. A sua volta l’ex sindaco Chiara Brazzo respinge al mittente le accuse e guida la protesta affermando che il suo successore sta sbagliando clamorosamente.
Insomma, per settimane Candiana è stata investita dalle polemiche, con tanto di contestazione dei genitori, travestiti da pipistrelli come i bambini, di fronte al municipio. Il tutto davanti ai consiglieri comunali e assessori, entrati in silenzio nella sala del consiglio comunale.
I genitori non demordono: “Ci hanno tolto uno dei pochi servizi rimasti, per di più senza preavviso, mettendo in difficoltà le famiglie”. “Non siamo residenti a Candiana – racconta un altro genitore – però pensavamo di trasferirci visto che il nostro bambino frequentava l’asilo. Ma adesso andremo altrove”. Intanto il nido ha riaperto i battenti, ma solo per il mese di luglio, al piano terra dello stabile della parrocchia. Il primo piano è stato «sigillato» per completare la disinfestazione e l’intervento al soffitto. Gli arredi e il necessario per il nido sono stati portati al piano terra e i bimbi sono tornati dopo una settimana di vacanza forzata. Ma i genitori sono consapevoli che il servizio sarà garantito solamente per luglio. L’amministrazione non intende continuare ad accollarsi le spese e ha deciso di chiudere definitivamente. La sola alternativa potrebbe venire dalla parrocchia di Pontecasale e dalla cooperativa, le quali stanno valutando se continuare l’attività del nido assumendone la gestione diretta. Il sindaco Andrea De Marchi ha dichiarato di essere pronto a concedere un contributo annuale di 50 mila euro ma restano da chiarire i dettagli. A partire proprio dall’accordo con il Comune, perché la parrocchia e la cooperativa vorrebbero un minimo di garanzia, sottoscrivendo un impegno almeno triennale. Per ora invece il sindaco ha proposto di concedere il contributo di anno in anno. Poi va affrontato una volta per tutte il fatidico intervento al tetto. Secondo l’amministrazione è necessario un restauro completo, che richiede tempo e denaro.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento