Uffici postali nel caos

Poste, in Riviera del Brenta, nel Miranese e anche nel resto della provincia è odissea. Le poste sono in tilt da settimane a Mirano, Dolo, Pianiga, Camponogara e Caltana. Tra i comuni di Mirano e Santa Maria di Sala con due uffici postali, nelle scorse settimane c’era un solo sportello aperto. L’ufficio di Caltana ha avuto gli sportelli chiusi dopo ripetute segnalazioni per possibili problemi alla struttura. Il sopralluogo dei vigili del fuoco, aveva riscontrato delle crepe non solo nella sede postale ma anche negli appartamenti sopra la stessa, consigliando agli inquilini di fare attenzione. Dopo qualche giorno di chiusura l’ufficio è stato riaperto, ma nessuna miglioria è stata fatta. Le poste di S. Maria di Sala, sono state chiuse per lavori di adeguamento dell’impianto elettrico alla normativa vigente. Se nel miranese il problema sono gli edifici, in Riviera le difficoltà principali riguardano il recapito. A Dolo con un postino che è andato in ferie, lettere e raccomandate sono in ritardo di 10-15 giorni. Stessa situazione a Camponogara e a Campolongo. In quest’ultimo paese il sindaco ha scritto alla direzione delle Poste protestando.
”Così – spiega il segretario del sindacato Flp- Cisl Poste – non si può più andare avanti. La situazione è pesantissima gli uffici postali a causa della carenza del personale sono invasi da stampe di ogni genere. La cosa peggiore sono gli elenchi telefonici che si sono accatastati in diversi uffici postali rendendo difficili le condizioni igieniche di lavoro. La direzione deve rendersi conto di quello che succede”. Ma non solo. In queste occasioni con il gran caldo, si depositano anche tante polveri che sono nocive allo stato di salute non sono dei dipendenti ma anche degli utenti. Intanto altre segnalazioni del sindacato: 50 postini rischiano il posto per esuberi, con contratti a termine per l’estate a orario dimezzato (3 ore anzichè 6). Lettere, raccomandate e telegrammi il sabato non saranno più recapitati.
Non solo. Per il centro raccolta postale provinciale di Tessera si profila un nuovo orario di lavoro. Si chiude il venerdì sera e si riapre domenica notte. I postini faranno 7 ore al giorno e il sabato staranno a casa. Niente posta, nè raccomandate, nè telegrammi il sabato. Insomma, un altro grave peggioramento del servizio.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Uffici postali nel caos

Poste, in Riviera del Brenta, nel Miranese e anche nel resto della provincia è odissea. Le poste sono in tilt da settimane a Mirano, Dolo, Pianiga, Camponogara e Caltana. Tra i comuni di Mirano e Santa Maria di Sala con due uffici postali, nelle scorse settimane c’era un solo sportello aperto. L’ufficio di Caltana ha avuto gli sportelli chiusi dopo ripetute segnalazioni per possibili problemi alla struttura. Il sopralluogo dei vigili del fuoco, aveva riscontrato delle crepe non solo nella sede postale ma anche negli appartamenti sopra la stessa, consigliando agli inquilini di fare attenzione. Dopo qualche giorno di chiusura l’ufficio è stato riaperto, ma nessuna miglioria è stata fatta. Le poste di S. Maria di Sala, sono state chiuse per lavori di adeguamento dell’impianto elettrico alla normativa vigente. Se nel miranese il problema sono gli edifici, in Riviera le difficoltà principali riguardano il recapito. A Dolo con un postino che è andato in ferie, lettere e raccomandate sono in ritardo di 10-15 giorni. Stessa situazione a Camponogara e a Campolongo. In quest’ultimo paese il sindaco ha scritto alla direzione delle Poste protestando.
”Così – spiega il segretario del sindacato Flp- Cisl Poste – non si può più andare avanti. La situazione è pesantissima gli uffici postali a causa della carenza del personale sono invasi da stampe di ogni genere. La cosa peggiore sono gli elenchi telefonici che si sono accatastati in diversi uffici postali rendendo difficili le condizioni igieniche di lavoro. La direzione deve rendersi conto di quello che succede”. Ma non solo. In queste occasioni con il gran caldo, si depositano anche tante polveri che sono nocive allo stato di salute non sono dei dipendenti ma anche degli utenti. Intanto altre segnalazioni del sindacato: 50 postini rischiano il posto per esuberi, con contratti a termine per l’estate a orario dimezzato (3 ore anzichè 6). Lettere, raccomandate e telegrammi il sabato non saranno più recapitati.
Non solo. Per il centro raccolta postale provinciale di Tessera si profila un nuovo orario di lavoro. Si chiude il venerdì sera e si riapre domenica notte. I postini faranno 7 ore al giorno e il sabato staranno a casa. Niente posta, nè raccomandate, nè telegrammi il sabato. Insomma, un altro grave peggioramento del servizio.

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