Albergatori uniti contro la crisi

Albergatori riuniti in associazione a Mirano per fare squadra e rilanciare il turismo nel territorio. “Non c’è solo Venezia e la Riviera” sembra il motto della nuova forma associativa che raggrupperà tutte le strutture ricettive presenti in città, dagli hotel ai bed and breakfast, passando per i semplici affittacamere. Più avanti nel tempo, se la formula funzionerà, abbraccerà anche l’intera filiera del turismo, aprendo anche alla ristorazione e al commercio. L’idea del sindaco Roberto Cappelletto trova molti favori e qualche voce contraria. “L’associazione – spiega Cappelletto – sarà gestita in modo autonomo dagli albergatori, ma lavorerà a stretto contatto col Comune per valorizzare il territorio e sostenere la vocazione turistica della città. Come? Sia collaborando attivamente in occasioni di manifestazioni, feste ed eventi di richiamo, sia presentando progetti in grado di ottenere finanziamenti regionali e europei, contribuendo così a far gruppo con l’obiettivo unico di rilanciare l’economia turistica in città”. “Mirano – aggiunge l’assessore al Turismo Enrico Baschiera – è diventata con i suoi 600 ed oltre posti letto, un’importante realtà ricettivo-turistica alle porte di Venezia. Abbiamo ritenuto di dover incontrare gli operatori del settore, albergatori, affittacamere e bed and breakfast, per dare la spinta e lo stimolo alla creazione di una associazione di operatori nel settore a Mirano. Lo scopo è quello di creare una progettualità turistica in grado di avere un peso sempre maggiore a livello provinciale e regionale, facendo capire a tutti gli enti sovraordinati, Apt compresa, che anche Mirano c’è, esiste e vive di turismo”. L’idea piace ad albergatori e associazioni di categoria e riceve il plauso anche della presidente della Provincia Francesca Zaccariotto. “A Mirano – dice – si pongono le basi per un tavolo di coordinamento tra operatori ed enti locali per valorizzare la capacità ricettiva del territorio. Nell’epoca del turismo di massa e dei pacchetti viaggio tutto compreso sono sicuramente benvenute tutte quelle iniziative volte a razionalizzare l’offerta turistica. Dobbiamo lavorare per un turismo che recuperi il significato del’ospitalità inteso come attitudine di una comunità ad aprirsi verso l’esterno e che lavora per accogliere il viaggiatore”. Il progetto lanciato dal sindaco dovrebbe decollare in autunno, partendo da un gruppo ristretto di attività aderenti, che col tempo sarà esteso coinvolgendo l’intera filiera del turismo, dai ristoratori ai commercianti. Commenti positivi dagli addetti ai lavori: “Se si promuove la città tutti assieme – spiegano alcuni partecipanti alla nascente associazione – si promuovono anche le singole attività ricettive. Mirano finora è stata città turistica di riflesso a Venezia. Serve creare un giro, in grado di risplendere di luce propria, con feste ed eventi”. Favorevole la Confcommercio del Miranese, che però mette dei paletti: “La proposta è senz’altro da apprezzare – afferma il presidente Ennio Gallo – il quadro normativo di queste attività però va chiarito: mettere assieme tante attività diverse per regole e tempi, dai bed and breakfast agli hotel, non è così semplice. Dobbiamo fare in modo che non emerga una conflittualità interna tra soggetti che sono per natura diversi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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