Enel recita il “mea culpa”

Il quadro dei servizi pubblici in polesine non ne esce certo con onore. Il tutto ha avuto inizio nel periodo di ferragosto quando Enel gas ha inviato bollette gonfiate, con cifre astronomiche per la fornitura di gas. Si è trattato di un errore nei conteggi che molti avevano letto come un conguaglio, in ogni caso ingiustificato per il conto da pagare. Tuttavia questo è stato il danno: bollette arrivate a ridosso della scadenza con cifre inverosimili, risultate errate ma ormai non bloccabili in banca per chi ha l’addebito in conto, e senza la possibilità di chiederne la rateizzazione, con conseguente protesta degli utenti che, disperati e arrabbiati per l’impossibilità di pagare importi così elevati per il consumo medio di una famiglia, hanno praticamente intasato il centralino di Telefono Blu consumatori di Rovigo, nel tentativo di chiedere chiarimenti e di capire se c’era una possibilità di correggere la fatturazione.
I casi hanno continuato a crescere anche dopo l’intervento dell’assessore provinciale alla Tutela del cittadino, Guglielmo Brusco, indignato per le modalità con le quali Enel gas ha presentato il conto ai suoi clienti, che ha invitato tutti coloro che hanno ricevuto bollette dagli importi molto elevati e ingiustificati, a rivolgersi al difensore civico o alle associazioni dei consumatori a tutela de propri diritti. Di fronte alla giusta ira degli utenti, Enel ha fatto “mea culpa” su 10.000 bollette sbagliate sparse tra le provincie di Treviso, Padova,Venezia e Rovigo, ed è corsa ai ripari dicendosi pronta a rimborsare chi ha già pagato. Sul caso comunque è stata necessario un incontro chiarificatore tra i vertici regionali di Enel energia e le associazioni dei consumatori, avvenuto il 27 agosto a Mestre, in occasione del quale è stato appurato che il disguido è nato da un errore nella fatturazione di luglio ai clienti che hanno effettuato l’autolettura tra marzo e giugno, meccanismo a garanzia del consumo effettivo e non presunto ma che stavolta ha presentato sgradite sorprese.
“A monte di tutto vi è un errore informatico”, ha precisato uno dei responsabili dell’azienda, un disguido dalle cifre incredibili, anche di 3-4 mila euro, tali da mettere a repentaglio le ferie. Il confronto diretto, tuttavia, ha portato alla sottoscrizione di un testo di accordo che ha dato il via a un percorso che si attuerà nei prossimi mesi, con Enel disposta ad assumersi una serie di impegni, a partire dalla correzione di tutte le bollette errate entro settembre, per far fronte alle richieste dei consumatori.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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