Grimeca: più dubbi che certezze

Sul futuro della Grimeca pendono ancora molte incertezze e le prime sono quelle dei lavoratori. Gli operai, infatti, dopo 61 giorni hanno tolto il presidio in piazza Vittorio Emanuele, smantellando la loro tenda simbolo della protesta, ma a tutt’oggi rimangono in attesa degli 850 assegni dell’anticipo della cassa integrazione che RovigoBanca dovrebbe già avere emesso.
Di mezzo ci sono state le ferie, certo, ma la nuova fase delle adempienze burocratiche si preannuncia lunga e gli operai stanno attendendo di sapere quando ci sarà l’incontro con l’istituto bancario per decidere le modifiche dell’accordo di anticipo, firmato poco prima della nomina del commissario incaricato dal tribunale di guidare l’azienda verso la ripresa o la chiusura.
Dubbi e incertezze rimangono anche sulla questione che riguarda i possibili acquirenti, soprattutto dopo che era giunta notizia della costituzione della una nuova società, “Officine del Polesine”, con sede a Pontedera, intenzionata ad assorbire circa 200 lavoratori ma lasciando in balìa del loro destino i restanti 650.
Inoltre, rimane aperto il discorso della ditta tedesca Aurelius Transaktions Beratungs Ag, anch’essa interessata all’acquisto della Grimeca ma non ad impiegare il personale esistente. D’altra parte lo stato debitorio dell’azienda è quasi drammatico, il buco nella società di Ceregnano ammonta a quasi 27 milioni di euro ed esiste il rischio che per la liquidazione dei creditori rimangano solo le briciole poiché, se la ditta non sarà venduta in blocco sarà garantito il pagamento solo del 30% del dovuto. Infatti, il credito potrà essere soddisfatto all’88% solo a condizione che l’attività dell’azienda prosegua o si verifichi una cessione dell’azienda nella sua totalità e in funzionamento, altrimenti si dovrà procedere ad una cessione per singoli lotti del patrimonio sociale tale da garantire il pagamento ai creditori solo nell’ordine del 30%.
Parte di questi problemi, tuttavia, dovrebbero trovare risoluzione in occasione dell’adunanza prevista il prossimo 12 ottobre al Censer, opportunità in cui tutti i creditori, e quindi anche i lavoratori, saranno convocati davanti al giudice delegato per discutere ed avere una visione più chiara della reale situazione della ditta e delle possibili acquisizioni di cui si parla ma che al momento non hanno visto alcuna reale attuazione.
Ricapitolando le tappe fondamentali ora sono tre: incontro con RovigoBanca che probabilmente si svolgerà a settembre; la riunione dei creditori prevista a Padova per ratificare l’entità del credito calcolato e per trovare un accordo sul saldo dei debiti, unica speranza dei lavoratori per garantire il futuro del loro impiego visto che il 6 settembre è terminto il periodo di cassa integrazione; e l’appuntamento il 10 ottobre al Censer dove operai, creditori e rappresentanze sindacali si ritroveranno a discutere ancora una volta sul da farsi.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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